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solidarietà e cooperazione: Conferenza della società civile irachena

Pubblicato 17 03 2009  Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un* Amic*  RSS feed      

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Dal 25 al 31 marzo rappresentanti della società civile irachena si incontreranno in Italia con esponenti di associazioni italiane e internazionali nella prima Conferenza della società civile irachena.

A 6 anni dalla guerra:

-    I diritti basilari all’acqua e all’alimentazione, alla educazione, alla salute sono negati alla gran parte della popolazione
-    La libertà sindacale è tuttora negata dalla legge sul sindacato unico di Saddam Hussein, la libertà di associazione è sotto tutela., la libertà di stampa è impraticabile..
-    I diritti delle donne hanno fatto enormi passi indietro. La nuova costituzione, approvata sotto l’occupazione americana, nega la parità  di genere.
-    Arresti arbitrari, detenzioni senza processo, esecuzioni extragiudiziali, torture sono ancora all'ordine del giorno
-    Nonostante il calo della violenza la vita di milioni di uomini e donne è ancora quotidianamente appesa ad un filo.

Ma c'è una società civile che resiste e continua a voler costruire un futuro che non sia solo la fine dell’occupazione statunitense, ma sia basato sui diritti di tutti e di tutte.

Si tratta di centinaia, migliaia, di sindacalisti, di attivisti delle associazioni per i diritti umani, delle reti di donne e delle organizzazioni studentesche, di militanti nonviolenti, medi attivisti, che tutti i giorni affrontano gravi pericoli per continuare ad affermare i diritti e che nessuno ascolta.

Circa 45 esponenti della società civile irachena (giornalisti, sindacalisti, donne, rappresentanti di ong, attivisti per la difesa dei diritti umani) si ritroveranno dal 25 al 31 marzo a Velletri (Rm), presso il Centro Ecumene in Via del Cigliolo 141, per la prima Conferenza della società civile irachena organizzata da Un ponte per… e da altre associazioni internazionali.

Obiettivo dell’incontro è quello di creare un piano di azione comune a sostegno dello sviluppo e del rafforzamento della società civile irachena. La Conferenza, nasce, infatti dalla necessità di capire meglio le esigenze e le priorità dell’ associazionismo iracheno per coordinarci meglio con loro, capire come calibrare le nostre azioni e le nostre iniziative. Una necessità sentita anche da altre associazioni internazionali con le quali Un ponte per… ha cooperato in Iraq o all’interno del movimento globale, che come noi si sonko posti la domanda di ‘come’ andare oltre la richiesta di ritiro delle truppe, di ‘come’ riuscire ad appoggiare al meglio le organizzazioni irachene.

L'OsservatorioIraq, in collaborazione con Amisnet, sequirà da Velletri la Conferenza con interviste agli ospiti e approfondimenti.


Materiale informativo:

Comunicato stampa.

Elenco degli ospiti iracheni.

Elenco degli ospiti internazionali.

Agenda della Conferenza.

Briefing Note.


Iraq 2009: A Primer - A Background Paper by Osservatorio Iraq.

Six Years Later: The Political Landscape in Iraq.


Come raggiungere il Centro Ecumene.




Prossimi Appuntamenti:

31 marzo 2009, ore 10.30 - Conferenza stampa della società civile irachena
Le organizzazioni irachene che si sono riunite a Velletri incontrano la stampa italiana e internazionale.

31 marzo 2009, ore 17.00 - Sei anni dopo... Voci dell'altro Iraq

Incontro pubblico con esponenti della società civile irachena

Dal 31 marzo al 7 aprile - Settimana di incontri con la società civile irachena
Alcuni attivisti iracheni gireranno l’Italia in una settimana di incontri e dibattiti, in cui parleranno della situazione in Iraq, vista con gli occhi della società civile e della loro attività per un Iraq libero e democratico.

Scarica il calendario degli incontri




Foto: Hassan Jumma Awad, Presidente della Federal Union of Oil, uno degli ospiti della Conferenza della società civile irachena. Foto di  David Bacon








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