educazione alla pace
sostegni a distanza
iniziative culturali
viaggi e delegazioni


Amman
Baghdad
Belgrado
Chatila
Diyarbakir








Cosa facciamo Cosa facciamo

In Iraq l’Associazione è presente dal 1991, inizialmente con il nome Un Ponte per Baghdad, attraverso progetti di emergenza, assistenza sanitaria, programmi educativi ed a favore del recupero del patrimonio culturale, del sostegno alla società civile, della difesa dei diritti umani, con particolare attenzione alla tutela dei detenuti. Dal 2005 l’intervento di Un ponte per… si è esteso alla Giordania per assistere i rifugiati iracheni e per sostenere le organizzazioni che tutelano i diritti delle donne.

Nel 1999, con la guerra nei Balcani, è nato Un Ponte per Belgrado che, oltre alla creazione di presidi sanitari e l’invio di medicinali, ha fornito assistenza a più di 10.000 sfollati. In questi anni l’Associazione ha intensificato le relazioni con le comunità serbe del Kosovo, organizzando corsi professionali, programmi di sostegno a distanza e ospitalità per l’infanzia.

Un Ponte per Chatila risponde invece alla drammatica situazione dei profughi palestinesi presenti in Libano, tutt’ora privati di alcuni dei principali diritti di cittadinanza. L’Associazione promuove sostegni a distanza, progetti socio-sanitari, formazione al lavoro e, dopo la guerra del 2006, è stata aperta una sede operativa a Beirut per affrontare l’emergenza umanitaria post-conflitto, con l’obiettivo di intervenire soprattutto a favore del diritto all’infanzia e allo studio nelle aree più povere del Paese.

Come in Medio Oriente, anche in Turchia Un ponte per… è al fianco della minoranza curda e delle forze democratiche turche, attraverso la campagna Un Ponte per Diyarbakir, che lavora per creare le premesse per una riconciliazione tra le varie componenti della società civile.

In Italia l’Associazione prosegue il suo impegno per lanciare nuovi ponti di pace verso il Medio Oriente e i Balcani, attraverso campagne di sensibilizzazione e di informazione, programmi di educazione nelle scuole, iniziative culturali, tutela dei rifugiati e campi di lavoro e viaggi di conoscenza.


Leggi il Rapporto Attività 2011.