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C'č un bambino che... (solidarietą e cooperazione)
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Aggiornato 02 02 2009 da desk progetti
PAESE DI INTERVENTO
Serbia
TITOLO DEL PROGETTO
C'è un bambino che...
OBIETTIVO GENERALE
Sostegno e solidarietà agli sfollati dal Kosovo, accolti nel comprensorio di Kraljevo
OBIETTIVI SPECIFICI
Favorire l’integrazione culturale come prospettiva di crescita dei minori, vittime della situazione tuttora irrisolta dei profughi della guerra del 1999. Sensibilizzare una coscienza storica negli italiani delle atrocità e degli effetti di questa guerra.
DESCRIZIONE
L’iniziativa, che ha prodotto ampio consenso fra le famiglie ospitanti e che resta l’occasione per riproporre ogni volta testimonianze viventi delle menzogne e degli effetti che la guerra produce, si propone di coinvolgere più famiglie possibili sul problema dei profughi. Il contatto con i nostri bambini, inoltre, genera rapporti di conoscenza reciproca e di amicizia nell’ottica di una crescente sensibilizzazione sui valori della pace e della solidarietà. Ogni iniziativa di ospitalità è accompagnata da campagne di sensibilizzazione attraverso la produzione e proiezione di filmati, mostre fotografiche, manifestazioni pubbliche.
AZIONI
- Sensibilizzazione della opinione pubblica italiana attraverso gli
strumenti della comunicazione più diffusi
- Partecipazione a campi estivi insieme a bambini italiani
- Coinvolgimento di famiglie sui temi della guerra e delle sue conseguenze
RISULTATI RAGGIUNTI
- Ospitalità nel periodo estivo, per tre settimane, di circa 30 bambini profughi o in condizione di grave disagio sociale presso famiglie di dipendenti e collaboratori dell’Università di Roma "Tor Vergata", a partire dall’estate 2002
- Viaggi di conoscenza della cultura e della tradizione serba
- Donazioni di vestiario, computer, materiale scolastico e alimentare in occasione dei viaggi di solidarietà e di conoscenza
- Avvio di nuovi sostegni a distanza grazie all’opera di diffusione dell’iniziativa
VALUTAZIONE E PROSPETTIVE DEL PROGETTO
Gli esiti positivi delle iniziative portano a considerare ampliabile il progetto, soprattutto nelle realtà locali o di particolare concentrazione di persone (luoghi di lavoro, piccole comunità in generale) dove minore è il rischio della dispersione degli effetti dell’iniziativa stessa. Con il crescere dell’età dei bambini ci si prepara a un ricambio degli stessi, anche per offrire ad altri la possibilità di poter vivere una esperienza positiva. In genere, questo ricambio è accompagnato anche da un ricambio delle famiglie ospitanti.
Per questo, dal 2004, sono stati coinvolti anche bambini non profughi ma in condizione di grave disagio sociale della città di Kraljevo, mentre dal 2006 l’iniziativa si è ampliata portando circa 15 minori a Bitritto (BA), ospiti di famiglie della locale comunità parrocchiale. L’iniziativa nel comune di Cava de’ Tirreni (SA), in corso dal 2000, si conclude nel 2007.
DATA INIZIO PROGETTO
Giugno 2000 (Cava de’ Tirreni - SA)
Giugno 2002 (Roma)
Giugno 2006 Bitritto (BA)
STATO DEL PROGETTO
Roma: in corso
Bitritto: in corso
Cava de’ Tirreni: concluso
COSTO
16.000 euri annuali per ogni iniziativa
RISORSE UMANE IMPIEGATE
1 interprete, 2 accompagnatori, 1 coordinatore progetto, 1 gruppo di lavoro di 3-4 volontari (per ogni iniziativa locale)
CONTRIBUTI PUBBLICI
Sottoscrizioni (1.000,00 euri)
Contributo annuale Università di Roma "Tor Vergata" (circa 16.000,00 euri)
ALTRI APPORTI
Università degli studi di Roma "Tor Vergata"
(cofinanziatore progetto)
Atac – Trambus iniziativa di Roma (disponibilità di
un pullman con autista per gli spostamenti di gruppo)
REFERENTI IN
ITALIA
Alessandro Di Meo e Samantha Mengarelli - volontari Un ponte per...
Comitato Tutela Minori Stranieri
REFERENTI LOCALI
Novka Milanovic - volontaria Un ponte per...
Ambasciata Italiana a Belgrado
Centro per il Lavoro Sociale di Kraljevo
Puoi sostenere questo progetto versando su:
· Posta: ccp 59927004
· Banca: conto corrente bancario n°100790 Banca Popolare Etica IBAN: IT52 R050 1803 2000 0000 0100 790
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