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Dove interveniamo
Un ponte per… opera in Iraq, Libano, Serbia e Kurdistan: paesi inseriti in una dinamica regionale in cui tutto è connesso e nella quale molti processi sono comuni.
In Iraq, con interventi di emergenza durante l’embargo e la guerra, ed oggi, attraverso progetti di sostegno alla società civile, la tutela dei diritti umani, il recupero del patrimonio culturale.
In Serbia, con l’invio di medicinali agli ospedali durante la guerra, i corsi di formazione per l’accesso al lavoro, ed oggi, con il sostegno ai profughi dal Kossovo.
In Libano, con la presenza attiva nei campi profughi palestinesi in virtù di programmi di educazione e aggregazione rivolti agli adolescenti e ai bambini.
Nel Kurdistan turco, per il riconoscimento dei diritti delle minoranze kurde, in particolare delle donne, con un’attenzione particolare al processo di pace e di promozione dei diritti umani.
In Giordania, si stanno avviando attività con le associazioni di donne.
Sempre in collaborazione con organizzazioni locali.
Il Mediterraneo attraverso i secoli ha costituito nello stesso tempo elemento connettivo e di divisione tra le genti: elemento di snodo tra Africa, Europa e Asia, luogo di contaminazione culturale, ma anche campo di battaglia di aspre guerre per il suo controllo. Oggi, ancora, il Mediterraneo può diventare faglia ove si scontrano zolle di civiltà. Il terremoto che ne può derivare potrebbe far tremare la terra. Ma può essere anche spazio di sperimentazione di una “altra storia” con beneficio per i diritti e la sicurezza di tutti. Su tutte le sponde sta crescendo una nuova società civile che si oppone alle guerre e alle ingiustizie, che chiede pace e diritti.
Un Ponte per…, a partire dal proprio lavoro in Medio Oriente e nei Balcani, intende contribuire a tessere una rete di conoscenza e collaborazione paritaria, tra le società civili delle due sponde per un futuro comune e più giusto.
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