La speranza è una candela che illumina la strada di migliaia di rifugiati
Iman
è fuggita dall’Iraq nel 2006, quando aveva 23 anni. Suo marito era morto dopo pochi
anni di matrimonio a causa dell’esplosione di una macchina durante l’ultima
guerra. Poco dopo aveva perso allo stesso modo anche il padre e cinque fratelli.
Le rimanevano la madre malata e due sorelle.
Abdallah ha 52 anni. È stato costretto a lasciare
il suo paese nel 2006. Lasciare l’Iraq non è stato semplice ma come dice
Abdallah “quando un bicchiere si è rotto
è possibile incollare i pezzi, ma non sarà mai più lo stesso!”. L’Iraq
fuori dall’Iraq ha il volto dell’angoscia. Tra i migliaia di rifugiati iracheni
che oggi vivono ad Amman e nel resto della Giordania vige l’incertezza sulla
possibilità di ritornare a casa e lo sconforto per il proprio futuro.
Nel 2004 la vita di Fatima prese un andamento
tragico. A due settimane dal suo primo parto il marito andò a comprare delle
medicine per la loro bambina senza fare però ritorno.