Dopo l’attacco militare dello scorso dicembre, l’assedio
israeliano alla popolazione di Gaza continua contro tutte le convenzioni
internazionali e i rapporti stilati dalle organizzazioni umanitarie sui
disastri umani, economici e sociali prodotti prima dall’offensiva militare e poi
dall’assedio.
Ciò che ha scritto il giurista Richard Goldstone, capo
missione a Gaza per conto delle Nazioni Unite, nel documento che è stato votato
a maggioranza dall’Assemblea generale dell’Onu non lascia spazio all’interpretazione:
Israele ha commesso dei crimini di guerra. E in occasione del primo
anniversario di quell’attacco, i rappresentanti di Un ponte per…, insieme a centinaia
e centinaia di attivisti pacifisti provenienti da tutto il mondo,
raggiungeranno Gaza per esprimere la loro solidarietà alla popolazione e per
invitare Israele a rispettare il diritto internazionale e i diritti umani
partecipando alla Marcia internazionale del 31 dicembre. Tra le
altre iniziative, anche nel nostro Paese sta muovendo i primi passi la Campagna
per il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni (Bds) lanciata dalla
società civile palestinese e da varie associazioni israeliane.
Di tutto questo si parlerà all’incontro nazionale in programma il 5 dicembre
a Roma (Sala Luigi Pintor, via Scalo di S. Lorenzo, 67) dalle 10.30 alle
13.30 e a cui parteciperà anche Luisa Morgantini, ex vicepresidente
Parlamento Europeo.
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