Nella Giornata Mondiale della NonViolenza parte il progetto “Interventi civili di pace”, frutto di un coordinamento tra sette diversi soggetti della società civile italiana attivi nel campo dell’Educazione alla pace e alla NonViolenza e dei diritti umani.
Il progetto mira di promuovere l'educazione alla tolleranza e alla pace quindi incoraggiare una gestione nonviolenta dei conflitti nella vita quotidiana e nei conflitti interpersonali, in modo da creare un’attitudine positiva alla negoziazione, alla cooperazione ed all’accettazione degli altri. Il lavoro per una trasformazione nonviolenta delle pubbliche istituzioni e delle relazioni internazionali inizia dall'esercizio quotidiano ad applicare la nonviolenza in privato e nelle relazioni interpersonali.
La società contemporanea è caratterizzata da un continuo flusso di informazioni sui temi internazionali, spesso però caratterizzate da una buona dose di discontinuità, semplificazione e reticenza. I giovani, in particolare, appaiono poco attrezzati per selezionare e interpretare le informazioni e formarsi un'opinione critica sull’uso della forza nelle crisi internazionali e sulle possibili strade alternative per risolvere equamente i contrasti e regolare i rapporti fra gli stati e tra i gruppi sociali. Un approfondimento di singole tematiche legate alla geopolitica dei conflitti, allo sviluppo economico e sociale, alla promozione della pace e dei diritti umani, che sia rigoroso e calibrato sull’età e sulla preparazione degli studenti, appare oggi indispensabile per delineare il quadro di situazioni complesse e per orientare ad una lettura critica della realtà. Studi sociologici e psicologici che hanno esplorato i comportamenti che creano attitudine all’intolleranza, hanno provato una connessione diretta tra il comportamento personale ed il comportamento sociale e politico.
Questo progetto è rivolto a operatori e volontari nel settore di intermediazione Nonviolenta, studenti e docenti dell’ultimo triennio delle scuole superiori e universitari, dirigenti e funzionari di Enti locali, enti e organizzazioni nazionali (associazioni pacifiste, organizzazioni di volontariato laiche e cattoliche, sindacati, ONG), oltre che esperti internazionali, storici e politologi dei Balcani e del Medio Oriente, studiosi di risoluzione nonviolenta dei conflitti, di diritti umani e Diritto Internazionale, giornalisti, e all’opinione pubblica italiana.
Il progetto avrà durata di 12 mesi e interesserà le seguenti regioni: Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Campania, Toscania, Calabria.
Il progetto è promosso da: Servizio Civile Internazionale Un ponte per … Associazione per la Pace Istituto Ricerche Internazionali Archivio Disarmo Associazione IPRI – Rete CCP Comunità Papa Giovanni XXIII – Condivisione tra i popoli Associazione Reorient – Rete Lilliput
|