"Quello in corso a Gaza è un massacro, non è un
bombardamento, è un crimine di guerra e ancora una volta nessuno lo
dice" padre Manauel Musallam, parroco a Gaza.
QUELLO CHE SU GAZA NESSUNO DICE...
Sentiamo dire che ci sono vittime civili da entrambe le
parti, ma pur condannando tutti i crimini di guerra non è possibile né
accettabile stabilire una simmetria tra i razzi Kassam, che in 8 anni hanno
ucciso 20 israeliani, con la marea di fuoco e "piombo fuso"
dell'attacco militare israeliano in corso, che in un solo giorno ha fatto più
di 350 morti e oltre 1000 feriti.
Tra i palestinesi, l'ONU ha accertato 57
vittime civili, ma gli altri 300 sono per la maggior parte giovani poliziotti
che svolgevano servizi civili per la popolazione, mentre i campi
di addestramento di Hamas erano vuoti al momento del bombardamento (notizia
pubblicata su Haaretz, giornale israeliano). La tragedia si aggiunge a 2 anni
di assedio in cui Gaza è stata
tagliata fuori dal resto del mondo producendo
la più grave crisi umanitaria dall'inizio dell'occupazione israeliana, con il
79,4% della popolazione della striscia sotto la soglia di povertà, ed un
tasso di disoccupazione del 45,5% (Palestine Monitor
Factsheet).
Sentiamo dire che Hamas ha rotto la tregua, e ha
chiamato la rappresaglia, ma non si è detto e non si dice che Israele,
durante la tregua, ha lanciato contro Gaza una serie di attacchi che solo a
novembre hanno ucciso sei palestinesi e hanno portato quindi alla ripresa
delle ostilità da entrambi i lati. Le organizzazioni israeliane per la
pace dichiarano: “Siamo responsabili della disperazione di un popolo sotto
assedio. Hamas da settimane aveva dichiarato che sarebbe stato possibile
ripristinare la tregua a condizione che Israele riaprisse le frontiere e
permettesse agli aiuti umanitari di entrare. Il governo d'Israele ha scelto
consapevolmente di ignorare le dichiarazioni di Hamas e ha
cinicamente scelto, per fini elettorali, la strada della
guerra”.
Sentiamo dire che l'obiettivo di Israele è fermare i
lanci di razzi e il diffondersi del fondamentalismo, mentre gli stessi
pacifisti israeliani denunciano che il vero obiettivo è gestire il conflitto
senza porre fine alla causa di quegli attacchi: 41 anni di
Occupazione Israeliana sempre più oppressiva senza il minimo segno che uno
Stato Palestinese sovrano e sostenibile potesse emergere. Concentrarsi sul
lancio di razzi serve a nascondere il vero obiettivo del governo Israeliano -
rovesciare il governo di Hamas – e nascondere il fatto che Israele preferisce
il CONTROLLO alla PACE. Ma Mustafa Barghouti, promotore della resistenza
nonviolenta in Palestina scrive: “Non è il fondamentalismo, a
essere bombardato in questo momento, ma tutti coloro che qui si oppongono al
fondamentalismo, tutti coloro che a questa ferocia indistinta non
restituiscono un odio uguale e contrario, ma le parole del dialogo, la
lucidità del ragionare, il coraggio di disertare. Non è un attacco contro
il
terrorismo, questo, ma contro l'altra Palestina, terza e diversa, mentre schiva
missili stretta tra la complicità di Fatah e la miopia di
Hamas.”
QUINDI, CHE FARE?
- Partecipa alle manifestazioni di protesta contro i bombardamenti, unisciti
a questa!
- Cerca informazione critica, ad es. su www.osservatorioiraq.it (Notizie dal
Medioriente che non fa notizia), e sostieni gli attivisti che rompono l'assedio
di Gaza www.freegaza.org
- Sostieni la resistenza nonviolenta della società civile palestinese e dei
pacifisti israeliani che si oppongono all'occupazione con le manifestazioni, le
azioni legali, il disinvestimento e il boicottaggio: www.bdsmovement.net oppure http://bilin-village.org/ e molti altri.
- A Pisa, contatta Un ponte per... pisa at unponteper.it, cell. 3290540808.
- A Pontedera, la Tavola della Pace tavolapace_pevera at hotmail.com,
0587-215430
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