Ong italiane in Medio Oriente esprimono solidarietà con detenuti palestinesi

26 maggio 2017, 11:03

Comunicato della Piattaforma ONG Italiane Mediterraneo e Medio Oriente in solidarietà con i detenuti  palestinesi nelle carceri  israeliane

 

 

Roma, 23 maggio 2017 – La Piattaforma delle ONG Italiane nel Mediterraneo e in Medio Oriente appoggia pienamente il comunicato stampa del 6 maggio 2017, rilasciato dalla Rappresentanza dell’Unione Europea di Gerusalemme e Ramallah, sui prigionieri palestinesi detenuti nelle carceri israeliane.

Noi ONG italiane seguiamo con forte preoccupazione il prolungarsi dello sciopero della fame dei prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane, in protesta contro le condizioni della loro detenzione ed esprimiamo solidarietà alle loro richieste.

Ribadiamo e sosteniamo fortemente l’appello dell’UE per il pieno rispetto del diritto internazionale umanitario e degli obblighi in materia di diritti umani nei confronti di tutti i detenuti.

I detenuti palestinesi nelle carceri israeliane sono da considerarsi “persone protette” ai sensi dell’articolo 4 della Quarta Convenzione di Ginevra, e la loro detenzione in Israele rappresenta una violazione dell’articolo 76 della Quarta Convenzione di Ginevra, secondo il quale si vieta il trasferimento di prigionieri al di fuori del territorio occupato. Effetto di tale trasferimento è l’impossibilità di garantire il diritto di visita ai detenuti da parte dei propri famigliari.

Noi ONG italiane sottolineiamo inoltre la forte preoccupazione per l’ampio uso che Israele fa della pratica di detenzione amministrativa senza procedere a emettere un’accusa formale.

Attualmente circa 500 palestinesi sono in stato di fermo e reclusi in  detenzione amministrativa. I detenuti  hanno il diritto di essere a conoscenza delle accuse che gli sono a carico, e deve essere concesso loro l’accesso all’assistenza legale e un processo equo entro un termine ragionevole, senza i quali deve essere assicurata altrimenti la scarcerazione.

Chiediamo alle autorità italiane e alla comunità internazionale di intervenire affinché Israele rispetti il diritto internazionale e accolga le richieste dei prigionieri, in particolare il miglioramento delle condizioni detentive, la riduzione delle pratiche di isolamento, di detenzione amministrativa e un migliore accesso alle cure mediche.

Invitiamo la società civile italiana alla mobilitazione in solidarietà con i detenuti, sostenendo la lotta non violenta e il diritto di autodeterminazione del popolo palestinese.

 

Piattaforma ONG Italiane Mediterraneo e Medio Oriente

Roma, 23 Maggio 2017

 

 

Statement of the  Italian Platform of NGOs in Mediterranean and Middle East  in solidarity with  Palestinian prisoners in Israeli detention

Rome, 23 May 2017 – The Italian Platform of NGOs working in Mediterranean and Middle East fully endorses the 6th  May 2017  Press statement by the European Union in Jerusalem and Ramallah on Palestinian prisoners in Israeli detention.

We Italian NGOs follow with concern the ongoing hunger strike by Palestinian prisoners in Israeli prisons, held in protest against the conditions of their detention and express our solidarity with their demands.

We reiterate and strongly support the EU’s call for the full respect of international humanitarian law and human rights obligations towards all prisoners.

The detention of Palestinians, who qualify as “protected persons” under Article 4 of the Fourth Geneva Convention, in prisons in Israel is in contravention of Article 76 of the Fourth Geneva Convention which prohibits the transfer of prisoners outside of occupied territory. As a consequence, family members’ access to their detained relative is impeded.

We Italian NGOs also reiterate our  long-standing concern about the extensive use by Israel of administrative detention without formal charge. Around 500 Palestinians are currently being held in administrative detention. Detainees have the right to be informed about the charges underlying any detention, must be granted access to legal assistance, and be given a fair trial within a reasonable time or be released.

We call on the Italian authorities and the International community to take action asking Israel to fulfill its obligations under the international law and to accept prisoners’ demands, especially improving detention conditions, reducing the practice of isolation confinement and administrative detention, and guaranteeing better access to medical care.

We invite the Italian civil society to stand in solidarity with the prisoners, supporting the non-violent struggle and the right of the Palestinian people to self-determination.

 

The Italian Platform of NGOs in Mediterranean and Middle East

Rome, 23 May 2017