Assemblea Nazionale 2017

9 giugno 2017, 15:18

Quest’anno avevamo concordato che la nostra Assemblea associativa dovesse essere aperta alle reti, ai partner, ai compagni di strada che rendono possibile il nostro lavoro. Per questo abbiamo scelto Roma, e per questo abbiamo iniziato il 2 giugno con un evento di movimento, dopo svariati anni che Un ponte per… non si faceva promotrice di un’azione in piazza a livello nazionale. Con il Movimento Nonviolento e le reti della campagna “Un’altra difesa è possibile” abbiamo organizzato l’#AltraParata, alternativa a quella dell’esercito, per celebrare la Repubblica che ripudia la guerra e “onorare” tutti gli operatori della solidarietà,  in particolare chi si occupa di accoglienza migranti esalvataggi in mare. Un flashmob di 200 persone dalle aree più varie, da Banca Etica a Greenpeace passando per Emergency e gli amici di ESC che gestiscono con noi lo sportello STAMP di sostegno ai transitanti e accoglienza migranti. Poi una bella assemblea nel pomeriggio per scambiare considerazioni su quali siano le campagne e le azioni che più funzionano per ostacolare il militarismo rampante e il razzismo, con una visione integrata. Queste sono le nostre reti e questa è la nostra forza strategica: far dialogare mondi che solitamente non si incontrano, coniugando attivismo militante e professionalità.

 

Su queste basi abbiamo poi lavorato il 3-4 giugno tra soci, volontari e staff di Un ponte per… nella ridefinizione della nostra strategia triennale da qui al 2020. Sabato mattina abbiamo dedicato un approfondimento a due iniziative in cui abbiamo agito da “testa di ponte” per reti che si occupano di diritti umani e fanno advocacy con approccio strategico: la Iraqi Civil Society Solidarity Initiative (ICSSI) che dall’Iraq ha attivato collegamenti con Siria, Turchia e Iran nelle campagne per la coesistenza, coesione sociale e diritto all’acqua; la rete InDifesaDi che sta gestendo un ampia campagna di protezione dei Difensori dei Diritti Umani, con efficaci azioni di advocacy su Governo italiano, Parlamento ed enti locali, ma anche un bel lavoro di comunicazione sui casi di difensori minacciati in tutto il mondo. Abbiamo confermato quindi la necessità di introdurre, nella nostra strategia triennale, un asse tutto dedicato alle campagne sulle quale vogliamo puntare.

 

A seguire, i Comitati locali di Un ponte per… a Torino, Padova, Toscana, Napoli e Parigi (sì, siamo usciti dai confini nazionali) e i nostri partner di ESC a Roma hanno illustrato il lavoro sui territori. Rimane da parte loro un focus importante sul dialogo tra comunità ospitanti e migranti, per la promozione di una società inclusiva, ma sempre di più i nostri volontari chiedono formazione per partecipare attivamente alle campagne internazionali e poter offrire attività di educazione a docenti e studenti. A seguito dei contributi ricevuti da soci attivi e dai nostri cooperanti (connessi via Skype da tutte le sedi estere) in assemblea e nei mesi precedenti, con un meccanismo partecipativo che ci ha visti tutti coinvolti, siamo andati ad approvare la prossima strategia triennale. Da oggi al giugno 2020 per attuare la mission di Un ponte per… lavoreremo quindi su tre assi, a loro volta divise in sotto-sezioni:

  • Cooperazione (Diritti umani e società civile; Pace e Coesione Sociale; Cultura, ambiente e beni comuni)
  • Campagne (Pace e disarmo; Difesa dei diritti; Società inclusiva)
  • Solidarietà (Educazione; Volontariato; Sostegni a Distanza)

 

Sarà il nuovo Comitato Nazionale, eletto in questa occasione, a sorvegliare e guidare in questi tre anni l’applicazione della strategia. Ne fanno parte, oltre alla presidente Martina Pignatti Morano che rimane in carica fino all’anno prossimo, il vicepresidente Alfio Nicotra, il responsabile advocacy Francesco Martone, la coordinatrice del gruppo educazione Angelica Romano e tre nuove figure: Valeria Gambino dal Comitato di Parigi, Vilma Mazza dal Comitato di Padova, Vanessa Bilancetti da Esc Atelier di Roma. Un gruppo variegato con forte partecipazione femminile per un’associazione che ha oggi una leadership rosa. E’ stata questa infatti l’assemblea in cui abbiamo sancito il passaggio della Direzione Generale a Novella Mori, che da marzo sta svolgendo un ottimo lavoro di coordinamento tra i nostri dipartimenti (Cooperazione, Amministrazione, Comunicazione e raccolta fondi) e che il CN confermerà in via definitiva a settembre. Domenico Chirico rimane a capo del Dipartimento Cooperazione che avrà così modo di consolidare ulteriormente, dopo i suoi 7 anni di direzione. Un anno di passaggio quindi, in cui ci apprestiamo anche a traslocare nella nuova sede romana in Via Poliziano, e che ci vedrà sempre più solidi  e ben organizzati per affrontare le difficili sfide del futuro.