Emergenza Mosul

L’offensiva militare lanciata il 17 ottobre contro Daesh nella città di Mosul, in Iraq, e attualmente in corso potrebbe coinvolgere e causare lo sfollamento di 1 milione e mezzo di civili.

Dare una risposta immediata a questa nuova crisi umanitaria attesa da tempo: questo l’obiettivo con cui abbiamo elaborato “Darna” (La nostra casa), un programma emergenziale con cui prevediamo di raggiungere 30.000 persone con kit igienico-sanitari e cucine da campo.

 

Materiali definiti “salva-vita”, che nell’immediatezza di una crisi sono necessari a prevenire epidemie e mettere le persone in condizione di prepararsi il cibo autonomamente.

 

Intanto è già a lavoro un’unità sanitaria mobile per fornire cure, orientamento e sostegno psicologico alle persone sfollate, con particolare attenzione a donne e bambini.

In una seconda fase il personale medico in servizio presso le cliniche che gestiamo in Iraq nell’ambito di altri progetti verrà inviato presso l’unità mobile settimanalmente, per fare visite in base ai casi che ci verranno segnalati.

Il nostro staff inoltre, già impegnato nelle aree di Erbil e Dohuk per assistere le famiglie sfollate irachene e rifugiate siriane dopo le ultime crisi, sta fornendo sostegno ai nuovi sfollati in fuga da Mosul: i progetti di orientamento, informazione e sostegno psicosociale già attivi da 2 anni sono stati riadattati per consentire di far fronte alle nuove esigenze.

Sono già oltre 250.000 gli sfollati censiti dalle Nazioni Unite. Persone che andranno ad aggiungersi agli oltre 2 milioni di profughi interni causati dall’offensiva di Daesh nell’estate del 2014, che vivono ancora oggi nei campi del nord dell’Iraq e della regione del Kurdistan iracheno (KRG), dove operiamo.

I NOSTRI PROGETTI COINVOLTI NELL'EMERGENZA


Zhyan

Un team di dottoresse e operatrici sociali, attraverso un'unità sanitaria mobile, monitorano lo stato di salute fisico e mentale delle donne che arrivano nel campo di Debaga, nella periferia di Erbil. Per saperne di più.

Ahlein!

Operatori e psicologi offrono sostegno psico-sociale ai minori nel campo Zelikan, nell'area di Dohuk. Nello specifico si occupano valutare lo stato di salute mentale dei bambini che arrivano e di identificare i casi più gravi e il tipo di intervento necessario per alleviare i trauma subiti. Per saperne di più.

Mass Communication

Un team di operatori è impegnato nell'orientare gli sfollati che da Mosul arrivano nel campo di Debaga, offrendo informazioni sui servizi a cui hanno diritto, promuovendo campagne per la loro sicurezza, monitorando bisogni e necessità delle persone.

 

 

Gli sfollati da Mosul sono in continuo aumento. Tanti sono costretti a camminare per chilometri prima di raggiungere i campi. Al loro arrivo hanno bisogno di informazioni, assistenza sanitaria, supporto psicologico. O semplicemente di essere rassicurati. E' qui che intervengono i nostri opertatori e specialisti.

 

 

Già dal 2009 operavamo nelle aree della Piana di Ninive cadute sotto il controllo di Daesh, con progetti educativi, scolastici e a tutela delle minoranze, ed abbiamo continuato ad accompagnare la popolazione locale quando ha dovuto trovare rifugio nel Kurdistan iracheno.

In seguito all’avanzata di Daesh siamo rimasti costantemente attivi con progetti di assistenza umanitaria e programmi di più lungo periodo, incentrati in modo particolare sui giovani, sul dialogo inter-comunitario, sulla coesione sociale e sul peacebuilding.

Azioni necessarie per andare oltre l’emergenza, e per preparare il terreno in vista del ritorno delle popolazioni locali nelle aree che saranno gradualmente liberate dalla presenza di Daesh.

 

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