Come aiutarci
Da più di 15 anni Un ponte per lavora per dar voce agli uomini e alle donne vittime delle politiche di guerra: è per questo che chiediamo anche il tuo aiuto.
Quello di Un ponte per è un aiuto diverso. Un aiuto che ha come obiettivo finale quello di non essere più necessario. Un aiuto in cui i veri protagonisti sono le vittime. Aiutaci ad andare avanti, donaci il tuo contributo.
I diritti: facciamo in modo che possano difenderli da soli.
In questo titolo è racchiusa l’anima di Un ponte per, la filosofia con cui da tempo opera insieme alla società civile del Medio Oriente. Una filosofia lontana dai ruoli di primo piano, che punta a sostenere le Ong locali, le organizzazioni per i diritti umani, le reti non violente, le organizzazioni di donne. Perché l’aiuto che un popolo può portare a se stesso, non solo è migliore di quello di chiunque altro, ma costituisce di per sé un patrimonio per un futuro diverso. Un ponte per opera in Iraq, in Libano, in Giordania, nel Kurdistan e in Serbia: paesi colpiti da anni di guerre, ingiustizie e soprusi.
Anche quest'anno, un impegno particolare sarà rivolto ai profughi iracheni in Giordania e a quelli palestinesi in Libano con progetti interamente realizzati da organizzazioni locali.
I profughi: primo prodotto della guerra.
Lontani dalle proprie radici, senza possibilità di piantarne di nuove: la condizione di rifugiato è forse una delle peggiori condizioni possibili nell’esperienza umana. Si è sospesi tra passato e futuro, in un presente povero, di privazioni, in cui qualsiasi diritto è negato. Profughi.
Sono ovunque nel mondo: Kurdistan, Serbia, Libano, Iraq, Giordania. Per loro Un ponte per ha importanti progetti. Allestire quattro centri sanitari per i rifugiati iracheni in Giordania che saranno gestiti dalla Jordan Women’s Union (già partner di Un ponte per nel progetto di sostegno ai diritti delle donne e per la riforma del diritto di famiglia nei paesi arabi). Proseguire il progetto di formazione professionale gestito da Beit Atfal As Somud e quello di assistenza per i profughi palestinesi in Libano. Avviare nuove iniziative in Serbia e in Kurdistan.
Per una solidarietà, non basata sulla carità, ma sui diritti e sulla alleanza tra le società civili del nord e del sud del mondo per un futuro comune.
Continuano i progetti di Un ponte per a sostegno delle società civili in Medioriente.
Il progetto Justice Network for Prisoners ha permesso di consolidare una rete di 25 organizzazioni per i diritti dei detenuti che operano con iniziative di assistenza e advocacy in tutto il paese e che è diventata referente dell’ONU nel settore carcerario.
Il Centro Hiwar di servizi per la società civile, aperto a Erbil dal dicembre 2006, è diventato punto di riferimento per il rafforzamento dell’associazionismo locale ed è utilizzato anche da altri soggetti come il Comitato di Coordinamento delle Ong in Iraq. Ed è proprio nel Centro Hiwar dove è nata la rete LaOnf (Nonviolenza) e dove si sta avviando un progetto contro la violenza sulle donne.
Questi sono solo alcuni dei progetti che stiamo realizzando (vedi tutti i progetti), insieme ai programmi di sostegno a distanza e le attività di educazione e di sensibilizzazione che portiamo avanti in Italia, come il progetto di informazione www.osservatorioiraq.it.
Come vedi, i progetti sono urgenti e concreti, ma per realizzarli abbiamo bisogno del tuo sostegno.
Aiutaci a lanciare nuovi ponti di pace.
Dai il tuo contributo.
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