AICS e UPP avviano la riabilitazione di un intero reparto pediatrico a Raqqa

24 September 2021, 13:03

Sorry, this entry is only available in Italian. For the sake of viewer convenience, the content is shown below in the alternative language. You may click the link to switch the active language.

Comunicato Stampa

Nord Est Siria. AICS e UPP avviano la riabilitazione di un intero reparto pediatrico a Raqqa

A giugno è iniziato il progetto “Darna Fase IV – La nostra casa” finanziato dalla Cooperazione Italiana e implementato da Un Ponte Per (UPP) per aumentare ed assicurare l’accesso a servizi di salute, protezione e benessere psicosociale della popolazione più vulnerabile nell’area urbana di Raqqa, con un focus particolare sui servizi materno-infantili.

Roma 24 settembre 2021 – In Siria, dopo dieci anni di guerra, sono ancora tantissime le persone che vivono sfollate, con servizi sanitari minimi o inesistenti. Un’emergenza che ha portato 13.400.000 persone a necessitare oggi di aiuti umanitari: tra queste, quasi la metà è in severo stato di bisogno. La situazione si è esasperata con la diffusione del COVID-19, che sta causando un aumento dei livelli di povertà e disoccupazione, disagio psicosociale, violenza domestica e gravi rischi per la vita e la crescita dei minori.

In questo contesto si colloca “Darna IV”, quarta fase del programma indirizzato al supporto di servizi sanitari, di protezione ed empowerment per donne e minori a Raqqa. Il progetto è finanziato dalla Cooperazione Italiana (AICS) e implementato dalla Ong Un Ponte Per (UPP), insieme al partner locale Mezzaluna Rossa Curda (KRC). “Darna” (in italiano ‘la nostra casa’) è stato avviato nel 2018 dopo la fine del controllo di Daesh (cosiddetto ISIS) nel Governatorato di Raqqa, grazie al sostegno di AICS, e continuerà fino a settembre 2022.

Lo stato delle strutture sanitarie però rimane ancora critico: solo uno dei due ospedali pubblici dell’area è stato riaperto. Inoltre, dalla cessazione delle ostilità ad oggi, sono tornati più di 300.000 civili nell’area, aumentando la pressione sulle poche strutture sanitarie disponibili.

L’obiettivo di UPP è dunque quello di assicurare alle persone un accesso duraturo, gratuito e di qualità ai servizi di salute materna e infantile. Infatti, l’intervento di questa quarta fase prevede il supporto del distaccamento di salute materna dell’Ospedale Nazionale di Raqqa, con una grande novità: l’attivazione da zero di un intero reparto pediatrico. I lavori di riabilitazione della struttura sono stati avviati lo scorso 14 settembre, con l’intento di coprire un gap importante nell’area urbana e sub-urbana di Raqqa, nella quale mancano strutture pediatriche pubbliche e gratuite e si registrano al momento solo 25 posti letto dedicati ai pazienti pediatrici. Il nuovo reparto di pediatria sarà attivo h24 con 32 nuovi posti letto, 2 infermieri e un pediatra sempre presenti, più un servizio di consulenze pediatriche 8 ore al giorno e un servizio di pronto soccorso attivo h24.

Oltre ai servizi pediatrici, continueranno quotidianamente ad essere garantite prestazioni sanitarie di salute materna e riproduttiva, con un servizio h24 per le emergenze ostetriche e servizi base di salute materna come consultazioni prenatali, postnatali per madri e neonati.

L’intervento, della durata di 16 mesi, prevede di raggiungere direttamente quasi 28.000 persone. Tra queste circa 12.700 donne, 8.000 bambine e più di 7.000 bambini.

UPP e KRC, svolgeranno anche attività di informazione, sensibilizzazione e prevenzione su temi di protezione, come la violenza su donne e minori e il benessere psicosociale, al fine di aumentare le capacità di auto-protezione delle persone più vulnerabili. In più, KRC, con il supporto di UPP, offrirà servizi di supporto psicosociale (PSS) per donne, uomini, bambine e bambini vulnerabili nella zona di Raqqa. Circa 1.400 persone riceveranno anche servizi integrati di protezione.

UPP continua ad essere uno dei pochi attori umanitari – e l’unica Ong italiana – con la capacità di raggiungere persone bisognose in tutto il Nord Est della Siria, anche in aree remote ed insicure.Darna IV- La nostra casa” si inserisce in un più vasto quadro di interventi che UPP, grazie al prezioso sostegno della Cooperazione Italiana, porta avanti nel nord est della Siria, e in particolare nel Governatorato di Raqqa, sin dall’inizio dell’emergenza umanitaria del 2015.