Difendere la libertà d’espressione

30 November 2014, 13:14

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Tra il 2012 e il 2014, Un ponte per… ha avviato un ampio programma di sostegno agli attivisti della riva sud del Mediterraneo nella difesa dei diritti umani e della libertà di espressione, e in particolare Tunisia, Marocco, Egitto e in Iraq.

Nel corso di 24 mesi attivisti iracheni, egiziani, tunisini e marocchini hanno approfondito i temi dei diritti civili e politici, con particolare attenzione alla libertà di espressione. Dodici organizzazioni hanno ricevuto dei micro-finanziamenti a sostegno delle attività di sensibilizzazione e di advocacy nei loro paesi.

Nel 2013 sono stati creati 3 media-center in Tunisia ed è stato formato un gruppo regionale per la difesa della libertà di espressione, costituito da esperti della riva Sud e Nord del Mediterraneo, incaricati di elaborare un’analisi della situazione in ogni paese coinvolto nel progetto.

L’organizzazione di una Conferenza regionale nel 2014 ha avuto invece lo scopo di creare una coalizione per la libertà di espressione nella regione MENA e un laboratorio internazionale che ha visto la partecipazione di mediattivisti europei, nordafricani e mediorientali, per scambiare buone pratiche e costruire alleanze tra società civili. La coalizione a dicembre 2014 ha presto parte al Forum Mondiale per i Diritti Umani di Marrakech in Marocco, organizzando alcune attività indipendenti per agevolare il confronto tra società civili della sponda Nord e Sud sul diritto alla comunicazione, all’informazione e alla libertà di espressione.

Nell’ambito dell’impegno di Un ponte per… per la libertà di espressione nel Mediterraneo inoltre, l’associazione è partner della “Scuola per Mediattivisti” di Tunisi, creata per fornire conoscenze specifiche contro la cyber-censura, l’uso del web e dei social media ad attivisti e giornalisti tunisini, palestinesi, sudanesi, siriani e iracheni.

Il programma è stato sostenuto dall’Unione Europea e dalla Fondation Assistance Internationale – FAI.

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