Iraq. Ritorno a Qaraqosh

22 agosto 2017, 13:20

Dopo la liberazione da Daesh, siamo stati tra i primi a tornare nella città di Qaraqosh, a pochi chilometri da Mosul, in Iraq. Per ricostruire dalle macerie, e continuare a camminare a fianco della popolazione. Partendo da una scuola. 

Qaraqosh è la principale città cristiana della Piana di Ninive, a pochi chilometri da Mosul, in Iraq.

Da qui, nell’estate del 2014, migliaia di famiglie sono state costrette a fuggire lasciandosi alle spalle tutto mentre gli uomini di Daesh avanzavano per conquistare ed occupare l’area.

Quella che un tempo era una piccola cittadina piena di vita, nella quale da anni lavoravamo insieme alle comunità locali nel sostegno alle scuole, improvvisamente diventava un luogo spettrale, dove i muri si riempivano di slogan violenti e scritte di morte.

A Qaraqosh nel 2012 avevamo ristrutturato la scuola di Altahira, capace di accogliere oltre 600 bambini ogni giorno, per i quali avevamo attrezzato un piccolo campo sportivo, aule solide, banchi e sedie per studiare.

Qaraqosh prima dopo

La scuola di Qaraqosh nel 2012, prima e dopo i nostri lavori di ristrutturazione.

Quando la popolazione è fuggita, centinaia di famiglie di Qaraqosh si sono rifugiate nell’area di Erbil, capoluogo della regione del Kurdistan iracheno. Qui, grazie all’impegno dal basso di tanti, hanno trovato accoglienza e riparo nel campo profughi di Ashti, a pochi passi dal quartiere cristiano di Ainkawa.

Dopo aver lavorato insieme a loro per anni, abbiamo voluto accompagnarli anche in quel momento così difficile. Abbiamo lanciato una raccolta fondi e in pochi mesi, grazie alla straordinaria solidarietà di tante e tanti sostenitori, siamo riusciti a costruire la nostra scuola “Seidat al-Bishara”.

Una scuola “mobile”, realizzata con prefabbricati smontabili, perché volevamo che la comunità potesse portarla con sé quando Qaraqosh fosse stata liberata e avrebbe potuto fare ritorno.

Ashti school 1

L’inaugurazione della scuola mobile di Ashti. Settembre 2015.

Due mesi di lavori intensi, portati avanti nel caldo torrido dell’estate del 2015, per poterla inaugurare a settembre, in tempo per l’inizio dell’anno scolastico.

Un lavoro reso possibile solo dall’immenso impegno dei tanti operatori che lavorano insieme a noi, e dei legami stretti con le comunità locali in oltre 25 anni di presenza in Iraq.

Ashi school 2

Lezione nella scuola mobile di Ashti. Settembre 2015.

E insieme alla comunità abbiamo gioito quando è giunta la notizia che nel corso dell’offensiva lanciata contro Daesh a Mosul nell’ottobre 2016, la piccola città di Qaraqosh era stata liberata. Finalmente si poteva fare ritorno, pur con l’attenzione necessaria per i territori minati lasciati indietro dagli uomini dello Stato islamico nella fuga.

Con loro, siamo stati i primi a rientrare. E a scoprire con dolore che la scuola Altahira, restaurata anni prima, era stata prima occupata e poi parzialmente distrutta da Daesh.

Qaraqosh scuola

La scuola di Qaraqosh che avevamo ristrutturato, distrutta da Daesh. Ottobre 2016.

Tra le macerie, scritte di morte. Le stesse che il gruppo di artisti iracheni “Color Fingerprint” ha scelto di coprire con murales colorati inneggianti alla vita, alla pace, alla speranza per il futuro. Coraggiosamente, ogni settimana tornano a Qaraqosh per pulire i muri della città.

Abbiamo scelto di sostenerli, accompagnandoli e fornendo loro i materiali ed i colori necessari.

Non c’è voluto molto tempo per capire che la comunità, una volta tornata, avrebbe nuovamente avuto bisogno di una scuola per i bambini.

E allora abbiamo deciso di ricostruirla, ancora una volta. Ci siamo messi a lavoro, di nuovo grazie all’impegno e alla passione del nostro staff italiano e locale.

I lavori di ricostruzione della scuola Altahira si sono appena conclusi, e siamo riusciti a inaugurarla il 23 luglio, in una domenica di sole.

Intanto, il nostro amico street artist Mattia Campo dall’Orto è tornato a farci visita in Iraq, e a portare con sé nuovi colori per i nostri Centri giovanili, su cui stanno comparendo un giorno dopo l’altro bellissimi murales pensati e realizzati insieme ai ragazzi iracheni con cui lavoriamo.

Così, la scuola Altahira di Qaraqosh avrà anche lei un murales dedicato alla mattina, quando si entra in classe per iniziare una nuova giornata.

Murales Qaraqosh

Il murales realizzato da Mattia Campo dall’Orto sulla scuola di Qaraqosh. Giugno 2017.

A maggio siamo stati felici di partecipare alla prima cerimonia organizzata nella Chiesa dell’Immacolata, a Qaraqosh, per celebrare l’inizio del ritorno della comunità nella sua città.

Continueremo a camminare insieme, come abbiamo fatto in questi 25 anni di lavoro, provando a costruire ponti, pace, solidarietà.

Qaraqosh celebrazioni

Celebrazioni per il ritorno a Qaraqosh. Chiesa dell’Immacolata, maggio 2017.