Contro l’ennesima strage a Gaza

15 maggio 2018, 12:00

Contro l’ennesima strage di palestinesi perpetrata a Gaza da Israele

Il 15 maggio alle 17.30 manifestazione in Piazza Montecitorio, Roma.

Il 14 maggio 2018, mentre Israele e Stati Uniti festeggiavano il trasferimento dell’ambasciata americana a Gerusalemme, a Gaza le forze israeliane seminavano la morte tra le centinaia di migliaia di palestinesi, tra cui molti anziani, donne e bambini, che pacificamente protestavano per il diritto al ritorno, per la fine dell’assedio e contro il trasferimento dell’ambasciata Usa a Gerusalemme.

Quando gruppi di manifestanti si sono avvicinati alla recinzione, armati solo di aquiloni e pneumatici, i soldati israeliani, l’artiglieria e i droni hanno cominciato a sparare pesantemente e senza interruzione non solo contro di loro, ma anche contro la folla che si trovava lontana dalla barriera, facendo una strage.

Sul terreno sono rimasti 55 civili palestinesi uccisi, tra cui 6 minorenni e un disabile su sedia rotelle, oltre 2.700 feriti, tra cui 203 bambini, 78 donne, 8 giornalisti e 11 paramedici. Almeno 150 i feriti gravi, perché il fuoco israeliano ha voluto colpire testa, collo e torace (dati del Ministero della Salute).

Ospedali da campo, ambulanze, personale medico e sanitario sono stati deliberatamente presi di mira impedendo loro di avvicinarsi ai feriti. Gli ospedali, già provati dall’assedio, dalle guerre precedenti e dal carico di feriti delle ultime settimane, oltre 8.000, sono al collasso e non riescono più a far fronte alle nuove necessità.

La responsabilità prima di questi crimini contro l’umanità è di Israele e degli Stati Uniti, che ne sono lo sponsor principale, ma anche dell’Unione Europea e di ciascuno dei suoi paesi che continuano a garantire l’impunità di Israele, nonostante le sterili condanne.

E’ inaccettabile il silenzio dei nostri politici di fronte ai continui massacri perpetrati da Israele. Israele va fermato: lo dobbiamo ai palestinesi che continuano a morire.

Il 15 maggio è il giorno della Nakba, che ricorda quando, 70 anni fa, decine di migliaia di palestinesi vennero uccisi e oltre 800.000 furono costretti a lasciare la loro terra e le loro case.

Sulle rovine della Palestina sorse Israele che oggi festeggia la sua nascita. E’ anche il giorno in cui inizia il mese di Ramadan, sacro ai musulmani: di fronte all’accavallarsi di queste ricorrenze cariche di dolore e sofferenza la frustrazione, la rabbia e le proteste dei palestinesi non cesseranno.

Chiediamo alle associazioni e a tutte le persone di coscienza che hanno a cuore la libertà, la giustizia e la sorte dei popoli oppressi di trovarsi il 15 maggio alle 17.30 davanti a Montecitorio. 

Per chiedere con forza il rispetto e l’applicazione delle innumerevoli risoluzioni ONU di condanna di Israele, perché si ponga finalmente fine alla sua impunità, perché cessino l’occupazione e l’assedio di Gaza, perché a tutti i palestinesi siano garantiti uguali diritti, perché sia riconosciuto il diritto al ritorno.

Rete Romana di Solidarietà con il Popolo Palestinese