Solidarietà al Sindaco di Riace

2 ottobre 2018, 18:08

Comunicato stampa

Solidarietà al Sindaco di Riace Domenico Lucano
Un Ponte Per… a fianco del Sindaco di Riace, Domenico Lucano, agli arresti domiciliari da questa mattina. Invito alla mobilitazione per quanti/e vogliano sostenerlo.

Roma, 2 ottobre 2018 – Da questa mattina il Sindaco del Comune di Riace, Domenico Lucano, è agli arresti domiciliari con l’accusa di favoreggiamento all’immigrazione clandestina. La sua compagna, Tesfahun Lemlem, è stata costretta ad abbandonare la città. Da un punto di vista legale siamo certe/i che l’amministrazione risponderà puntualmente nelle legittime sedi ai rilievi della Procura di Locri.

In questa sede ci preme invece ricordare come Riace rappresenti un esempio di integrazione che ha consentito la rinascita di un borgo altrimenti condannato all’abbandono e allo spopolamento.

Nessuna inchiesta giudiziaria potrà  togliere dignità a questa esperienza, che ha trasformato un’emergenza in una speranza di progresso e di emancipazione, rendendosi modello universale di solidarietà e di accoglienza. Riace è divenuta in questi anni un esempio, in Italia e in Europa, che merita tutto il nostro sostegno e rispetto.

Nessun tweet del Ministro dell’Interno potrà infangare questa realtà, sostenuta da migliaia di associazioni della società civile e cittadini/e. Riace rappresenta al mondo la dimostrazione vivente che è possibile rovesciare la paura verso l’Altro in una straordinaria occasione di rinascita. Noi sappiamo con certezza che ogni atto compiuto dal Sindaco Lucano è stato fatto nel pieno rispetto dei valori e dei principi della nostra Costituzione e mai, neanche un centesimo, è stato distolto dal bene comune per arricchire se stesso.

Non tutte le leggi e le norme hanno la stessa intima corrispondenza con i valori della Costituzione, specialmente se queste leggi e norme sono state studiate per negare diritti e rendere impossibili le politiche di solidarietà.

Si è provato per mesi a strangolare economicamente l’amministrazione di Riace perché si voleva colpire al cuore la sua politica dell’accoglienza. Nella Calabria dove hanno larga libertà di azione le cosche della Ndrangheta  e dove è diffusa la connivenza tra queste e il potere politico e amministrativo, stupisce un simile accanimento contro una amministrazione nemica della mafia come quella di Riace.

La solidarietà non può essere un reato.
La solidarietà non si arresta.

Invitiamo tutte e tutti coloro che vogliano esprimere sostegno al Sindaco Lucano e alla comunità di Riace ad utilizzare sui social network l’hashtag #IoStoConRiace.

Un Ponte Per…, che da sempre sostiene l’esperienza di accoglienza portata avanti dal Sindaco Lucano, sarà presente alla Marcia per la Pace Perugia-Assisi, dove volontarie e volontari indosseranno una maglietta con la scritta “La solidarietà non si arresta. #IoStoConRiace” in segno di vicinanza alla sua comunità.