A Sulaymaniyah il II Kurdistan Social Forum

30 ottobre 2018, 12:49

Dal 24 al 25 ottobre a Sulaymaniyah, nel Kurdistan Iracheno, si è svolto il secondo Kurdistan Social Forum (KSF): attiviste e attivisti della società civile provenienti da tutto il paese si sono riuniti/e per una 2 giorni di eventi all’Università Sulaimani, per discutere questioni attuali e trovare nuove forme di collaborazione.

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Tanti/e anche gli/le studenti che hanno partecipato al Forum, rendendo l’evento un’importante opportunità di coinvolgimento delle giovanissime generazioni. Ai lavori hanno partecipato anche attivisti/e internazionali in arrivo dall’Italia, dal Belgio, dalla Spagna, dalla Germania e dal Regno Unito, oltre all’Ambasciatore dell’Unione Europea e a membri del Governo regionale del Kurdistan.

In 2 giorni di lavori si sono svolte numerose sedute plenarie condotte dai diversi gruppi di lavoro del KSF: quelli sulla libertà di espressione, sulla giustizia sociale e il lavoro, sulle minoranze, sui diritti delle donne, sull’accesso all’acqua e sulla giustizia.

Sono stati discussi alcuni temi importanti, tra cui le violazioni alla libertà di espressione, il taglio ai salari nel settore pubblico, le molestie sessuali nel settore privato e le libertà religiose. Un ulteriore spazio di dibattito è stato riservato ai Comitati Locali per la Pace, con cui lavoriamo nella Piana di Ninive, recentemente liberata dalla presenza di Daesh e oggi impegnati sulla riconciliazione tra le diverse comunità.

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Il primo giorno di lavori è stato aperto da Peshkawt Adham (coordinatore del Kurdistan Social Forum), Ebtisam Ismaeil Qadr (decano di Scienze Umanistiche all’Università Sulaimani), Ali Saheb (coordinatore dell’Iraqi Social Forum), Eleonora Biasi e Toon Bijnens (Un Ponte Per…). Il gruppo musicale “Mshakht”, composto da giovani musicisti/e provenienti da Iraq, Siria e Kurdistan Iracheno, e nato nell’ambito dei Centri Giovanili che abbiamo aperto nel paese, si è esibito poi in un concerto.

Due ospiti importanti hanno poi aperto la seconda giornata di lavori: il Governatore di Sulaymaniyah, Haval Abubakir, e l’Ambasciatore dell’Unione Europea, Ramon Blecua. Il Governatore ha fatto appello alle diverse fazioni politiche del Kurdistan iracheno perché mettano da parte le divergenze e si uniscano, mentre Blecua ha espresso il suo ottimismo su come si stiano recuperando in Iraq e Kurdistan anni di traumi e violenze. Si è poi svolta una cerimonia del fuoco propria della religione zoroastriana e i gruppi di lavoro del KSF hanno presentato la loro strategia di lavoro per il 2019.

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Attraverso questo evento, il KSF ha dimostrato che la società civile nel Kurdistan Iracheno è unita nonostante le differenze politiche che sono emerse sin dallo scorso anno, in seguito al referendum sull’indipendenza della regione. La formazione di un nuovo Governo e Parlamento presenta opportunità per una gestione dell’area basata sulla democrazia e sulla buona politica, mentre la partecipazione di diversi membri dell’Iraqi Social Forum ai lavori è stato un segnale di speranza per incoraggiare e rafforzare le relazioni tra le società civili in Iraq e nel Kurdistan Iracheno.

La partecipazione dell’Ambasciatore Ue e del Governatore, infine, hanno dimostrato che è possibile costruire relazioni positive tra le società civili e le autorità locali in Kurdistan, con il sostegno della Comunità internazionale.