Un anno di lavoro con le comunità della Piana di Ninive

4 ottobre 2018, 15:12

Comunicato stampa

Iraq. Un anno di lavoro a fianco delle comunità sfollate dalla Piana di Ninive

Un Centro Polifunzionale riabilitato, una Clinica dedicata alle donne, attività di sostegno psico-sociale nelle scuole e interventi di salute riproduttiva sono stati al centro di un anno di lavoro di Un Ponte Per… in Iraq, grazie al finanziamento dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).

Roma, 4 ottobre 2018 – Un anno di lavoro a fianco delle comunità irachene sfollate dalla Piana di Ninive, in Iraq, per garantire loro un rientro sicuro nelle città liberate da Daesh (Stato Islamico), con particolare attenzione a donne e bambini: è stato questo l’obiettivo di “Ma’an Na’ud” (Torniamo insieme), un intervento di assistenza umanitaria finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e realizzato in loco dalla Ong italiana Un Ponte Per…

Un progetto da 380.768 euro, che si è inserito nel più ampio programma bilaterale di emergenza in risposta alla crisi di Mosul (AID 011048) finanziato da AICS, per un ammontare del valore di 1.773.682.00 euro.

Concentrato nelle aree recentemente liberate da Daesh, ma gravemente danneggiate dalla guerra, l’intervento ha visto la riabilitazione di spazi sicuri e la fornitura di servizi di salute riproduttiva e sostegno psicosociale dedicati alle comunità sfollate o recentemente rientrate nelle loro città.

In particolare, il Distretto di Bashiqa ha visto nel corso del 2017 un graduale rientro della comunità ezida e di quella cristiana, sfollate in seguito alla guerra e accolte nel campo di Ashti (Erbil), dove Un Ponte Per… ha lavorato a lungo, costruendo una scuola per bambini e bambine e assistendo la popolazione.

Grazie al sostegno di AICS, Un Ponte Per… ha avuto modo di rientrare a Bashiqa insieme alle comunità sfollate, trovando una situazione complessa: oltre ai traumi della guerra, la popolazione è costretta a fronteggiare pesanti carenze di infrastrutture e servizi di base, soprattutto in ambito sanitario.

Le infrastrutture precedenti all’occupazione di Daesh sono state distrutte o gravemente danneggiate. Per far fronte a questa grave mancanza, UPP ha riabilitato e allestito una clinica che in meno di 1 anno ha garantito assistenza sanitaria gratuitasostegno psicologico e attività di sensibilizzazione ad oltre 1.900 donne. Tra i servizi prestati – oltre alle cure ginecologiche, ostetriche, pre e post natali, e al sostegno psico-sociale – anche il supporto alle vittime di violenza di genere.

Nelle scuole del Distretto di Erbil  frequentate dai minori sfollati, in cui UPP opera dall’inizio dell’emergenza umanitaria, sono state inoltre svolte specifiche formazioni sul sostegno psico-sociale, rivolte al personale docente e ai bambini: 3 le scuole coinvolte, per un totale di 147 insegnanti e oltre 500 bambini.

“Ma’an Na’ud” si inserisce in un più ampio quadro di interventi che vede impegnate Un Ponte Per… e AICS sul fronte dell’emergenza umanitaria causata dalla presenza di Daesh in Iraq sin dal 2014, e dalle più recenti conseguenze della guerra per liberare le aree conquistate.

L’intervento proseguirà nel corso del 2019, coinvolgendo anche la città di Mosul, per continuare a garantire sostegno e assistenza alle famiglie sfollate, che oggi stanno gradualmente tornando ad una vita normale.