Aperto il bando per i Corpi Civili di Pace 2019

18 marzo 2019, 13:07

Al via il nuovo bando per i Corpi Civili di Pace, che Un Ponte Per… svolge in collaborazione con Assopace e Centro Studi Difesa Civile in Libano.

A questo link tutte le informazioni sulla documentazione richiesta: http://www.serviziocivile.gov.it/menusx/bandi/selezione-volontari/2019_bandovolccp.aspx

Qui tutte le informazioni necessarie: http://www.dirittisociali.org/servizio-civile-nazionale/corpi-civili-di-pace.aspx

E’ possibile candidarsi fino all’8 aprile 2019. Possono presentare candidatura anche coloro che abbiano già svolto Servizio Civile.

Segue il testo completo del bando.

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Ente:
Associazione di volontariato FOCUS – Casa dei Diritti Sociali

Titolo progetto:
“DEALING WITH THE FUTURE 2”

Settore e area di intervento:
1 – A rischio di conflitto. E) Educazione alla Pace

Obiettivi del progetto:

Il progetto mira ad intervenire nel settore dell’educazione alla Pace della promozione culturale con particolare attenzione ai minori profughi palestinesi, siriani palestinesi e siriani, e ai minori libanesi a rischio di abbandono scolastico.

Obiettivo generale: Promuovere e potenziare i processi di educazione alla pace, inclusione sociale e riconciliazione tra le comunità palestinesi, siriane e libanesi, destinati a minori giovani ed educatori locali nell’area di Beirut.

  • Diffondere tra gli educatori locali metodologie e approcci di educazione alla pace al fine di facilitare la presa in carico di metodi partecipativi e di sviluppare una pedagogia orientata sui bisogni del bambino.
  • Mitigare fenomeni di discriminazione fra la popolazione locale libanese e quella rifugiata sostenendo i giovani nell’organizzazione di progetti comunitari, di campagne di sensibilizzazione multimediali e di attività durature nel tempo destinati ai giovani rifugiati e alla comunità accogliente
  • Favorire la partecipazione dei giovani nei processi di ricostruzione di una memoria storica condivisa della guerra civile al fine di prevenire fenomeni di radicalizzazione e di promuovere il dialogo intercomunitario e la riconciliazione.
  • Assicurare l’accesso all’istruzione primaria universale obbligatoria, gratuita per tutti i bambini, in conformità alla legalità internazionale e alle leggi vigenti dello Stato Libanese, in particolare per coloro che vivono in condizioni difficili e per i bambini con disabilità.
  • Promuovere la solidarietà internazionale tra i popoli e l’operato dei Corpi Civili di Pace.

Attività d’impiego dei volontari:

OS1

  1. Attività sull’educazione alla pace saranno organizzate dai volontari con le insegnanti e le social workers dell’organizzazione partner NISCVT al fine di fornire allo staff gli strumenti e le conoscenze adatti per integrare questi temi in maniera indipendente nelle proprie lezioni.

1.1. I Corpi Civili di Pace prenderanno parte alla programmazione delle attività educative realizzate dalle insegnanti e le educatrici impegnate nei centri scolastici NISCVT di campi profughi palestinesi di Burj El Barajneh e Shatila, al fine di supportarle e affiancarle nell’adozione di un approccio più inclusivo e incentrato sui bisogni del bambino.

OS2

  1. I volontari saranno impegnati nell’organizzazione di unità didattiche a carattere sia ludico che culturale destinate a minori palestinesi siriani e libanesi assistiti nei centri comunitari dell’organizzazione partner Amel, al fine di facilitare il contatto tra le varie comunità e la mitigazione di fenomeni di discriminazione e pregiudizio attraverso attività di tipo cooperativo.

2.1. I Corpi Civili di Pace assisteranno gli educatori locali all’interno delle Remedial Classes dei centri comunitari del Partner Amel svolgendo attività di Homework support con i minori rifugiati siriani, palestinesi e libanesi.

2.2. I volontari realizzeranno un programma di trainings per animatori e volontari locali, impegnati nei centri Amel, volti a rafforzare competenze educative mirate ai bisogni dei minori rifugiati.

2.3. I Corpi Civili di Pace saranno responsabili della creazione di una visual campaign online di sensibilizzazione (foto, video, infografiche) che avrà come temi centrali la coesione sociale e il Peacebuilding. La campagna coinvolgerà i beneficiari dell’organizzazione partner Amel e cercherà di raggiungere un pubblico più ampio attraverso il coordinamento con il suo Dipartimento di Comunicazione.

OS3

  1. I volontari, a sostegno delle attività e delle sessioni di dialogo del partner locale Fighters for Peace, faciliteranno l’avviamento di processi di partecipazione e scambio tra i giovani delle varie comunità con la creazione di uno Youth Network attraverso workshops tenuti dai volontari stessi sul tema della tolleranza, della non discriminazione e della coesione sociale.

3.1. Supporto nella creazione di un forum internazionale che coinvolga ex-combattenti, giovani attivisti e realtà oggi impegnate nella costruzione della pace al fine di sensibilizzare sul tema della riconciliazione, del peacebuilding e della trasformazione nonviolenta dei conflitti.

3.2. I volontari attiveranno un corso di inglese per ex-combattenti della guerra civile provenienti da differenti fazioni politiche. Le lezioni saranno volte a rafforzare competenze comunicative e di storytelling necessarie per poter comunicare al meglio alle nuove generazioni e raggiungere un pubblico più ampio anche a livello internazionale.

OS4

  1. I volontari e le volontarie saranno impegnati nel monitoraggio di questioni legate al rispetto dei diritti umani, in particolare il diritto all’educazione. Questo include la raccolta di informazioni sui casi, l’osservazione di eventi, la visita di siti come centri educativi e scuole, discussioni con le ONG locali e le autorità, nel limite del possibile, per ottenere informazioni e intervenire con follow-up immediati. Il monitoraggio include attività valutative con il focus group in Italia e in loco.

4.1 Una volta raccolti i contatti e i dati necessari, i volontari e le volontarie si occuperanno di analizzare i dati del monitoraggio. Dopo aver constatato la violazione del diritto all’educazione, i volontari e le volontarie produrranno, insieme al referente in Italia, alcune raccomandazioni da presentare alle autorità e alle istituzioni relative e, laddove possibile, svolgeranno un ruolo di Advocacy affinché i minori identificati abbiano indistintamente accesso all’educazione.

OS5

  1. I volontari avvieranno processi di scambio e conoscenza reciproca tra le comunità rifugiate in Libano e l’Italia attraverso la realizzazione di gemellaggi tra le classi dei centri educativi del partner locale NISCVT e alcune scuole italiane con l’obiettivo di promuovere e diffondere una cultura della pace basata sui principi dell’accoglienza e del rispetto.

5.1. I volontari impegnati a seguire i gemellaggi raccoglieranno le testimonianze degli scambi avvenuti tra i bambini italiani, palestinesi, siriani e libanesi e creeranno, in collaborazione con le maestre coinvolte, un libro di favole bilingue da distribuire in Italia e in Libano.

5.2. I Corpi Civili di Pace produrranno materiale multimediale e non, in italiano, inglese e arabo, per sensibilizzare più segmenti sociali sul lavoro svolto in loco attraverso canali online come pagine Facebook e Blog.

5.3. Un evento di visibilità sarà organizzato con i volontari in partenza per comunicare l’idea del progetto e i canali in cui sarà possibile seguire le attività. Un altro evento sarà organizzato a livello locale per sensibilizzare e disseminare i risultati tra gli skateholders locali.

 

Si noti che in tutte le azioni i volontari del servizio civile saranno inseriti in un gruppo di lavoro più ampio e affiancati da volontari o operatori esperti.

Si tenga inoltre presente che:

  • Oltre alle attività specifiche elencate, i volontari saranno coinvolti in altre mansioni comunque strettamente connesse al progetto: riunioni organizzative e riunioni di rete, monitoraggio del progetto, piccole attività di ricerca, redazione di documenti e report, organizzazione di eventi, attività di comunicazione e promozione del progetto, e così via;
  • Le attività durante l’anno potrebbero subire delle modifiche in base all’avanzamento dei progetti dell’Ente e al periodo dell’anno in cui verrà avviato il progetto di Corpi Civili di Pace.

Criteri di selezione dei volontari:

Gli strumenti di selezione prescelti sono due. Nel loro insieme questi strumenti serviranno a comporre una graduatoria che arriverà fino ad un massimo di 100 punti.

In particolare gli strumenti ed i relativi punteggi sono i seguenti:

  1. a) valutazione dei titoli ed esperienze

1) Valutazione dei titoli di studio ed esperienze maturate
2) Titoli professionali
3) Esperienze di volontariato
4) Esperienze di lavoro attinenti

  1. b) colloquio
    Il colloquio servirà ad approfondire sia le conoscenze del candidato su alcune questioni fondamentali per il progetto, sia le sue competenze pratiche, sia in fine aspetti caratteriali e attitudinali. Ciascun colloquio sarà sostenuto da una commissione composta almeno da 2 valutatori.

Condizioni di servizio ed aspetti organizzativi:

Ciascun volontario svolgerà 30 ore settimanali di attività suddivise in 5 giorni a settimana.

E’ assolutamente necessario per i giovani che intendono prestare il servizio civile nel progetto il rispetto di ogni cultura, razza, religione, genere.

Ai volontari sarà richiesta anche disponibilità agli spostamenti ed a orari di impiego che comprendano saltuariamente i fine settimana.

Sede di svolgimento e posti disponibili:

Sede per l’Italia: Piazza Vittorio Emanuele II, 132 Roma.

Sede per il Libano: Rawda street, 1309 Bouchrieh area, Beirut.

Il progetto prevede un totale di 6 posti (tutti con vitto e alloggio)

Requisiti richiesti per tutti i volontari

–           Precedente esperienza di studio, volontariato o lavorativa in un contesto arabo-islamico;

–           Ottima conoscenza della lingua Inglese scritta e parlata (livello B.2 o superiore);

–           Conseguimento della Laurea Triennale (preferibilmente nell’ambito delle Scienze Sociali / Umanistiche)

–           Buona capacità di utilizzo del computer e del pacchetto Office.

–           Capacità di adattamento, flessibilità, altruismo, resilienza.

 

Per n. 1 volontario che lavora sull’OS 1

Laurea triennale/magistrale in Relazioni Internazionali, Cooperazione Internazionale (o equipollenti), Scienze politiche, Sociologia, Scienze sociali o facoltà focalizzate sull’area mediorientale.

Conoscenza della lingua araba parlata e/o scritta (arabo standard e/o del dialetto levantino);

*La conoscenza dell’arabo sarà verificata tramite una breve conversazione, nel corso del colloquio, con un operatore madrelingua arabo di Un ponte per …

–           Familiarità con le dinamiche politiche, culturali e socio-economiche del Medioriente.

–           Precedente esperienza di volontariato o lavorativa nell’ambito della mediazione culturale o dell’educazione;

Buona capacità di adattarsi e di lavorare sotto pressione.

 

Per n. 2 volontari che lavorano su OS2

– Studi Orientali, Scienze politiche e delle relazioni internazionali; Scienza dell’educazione, Cooperazione allo sviluppo; Scienze per la pace, Antropologia.

–           Precedenti esperienze lavorative, di volontariato e/o di studio nell’ambito della progettazione;

–           Precedenti esperienze lavorative o di volontariato in contesti di supporto ad individui affetti da disturbi psichici;

–           Precedenti esperienze di lavorative o di volontariato nell’insegnamento della lingua inglese/italiana a cittadini stranieri

–           Conoscenza della lingua araba parlata * (preferibilmente dialetto levantino), livello minimo richiesto: Intermedio

 

Per  n. 1 volontario che lavora su OS 3

–           Laurea Specialistica (preferibilmente nell’ambito delle Scienze Sociali/ Umanistiche, Pedagogiche)

–           Conoscenza della lingua araba;

–           Capacità di adattamento, flessibilità, altruismo,

–           Precedente esperienza di volontariato o lavorativa con rifugiati (in Italia o all’estero). Precedente esperienza di studio, volontariato o lavorativa in un contesto arabo-islamico;

–           Ottima conoscenza della lingua Inglese scritta e parlata (livello B.2 o superiore);

–           Buona capacità di utilizzo del computer e del pacchetto Office.

 

Per n. 1 volontario che lavora su OS 4

Laurea magistrale in Diritto, Relazioni Internazionali, Cooperazione Internazionale (o equipollenti), Scienze politiche, Sociologia, Scienze sociali o facoltà focalizzate sull’area mediorientale.

– Precedenti esperienze di volontariato in un paese Arabo- Islamico;

– Competenze comunicative e di scrittura testi

– Ottima conoscenza della lingua inglese

 

Per i volontari che lavorano su OS 5

–           Conoscenza della lingua araba parlata (preferibilmente dialetto levantino),

–           Familiarità con le dinamiche politiche, culturali e socio-economiche del Medioriente.

–           Precedente esperienza di volontariato o lavorativa nell’ambito della mediazione culturale o dell’educazione;

Buona capacità di adattarsi e di lavorare sotto pressione.

*La conoscenza dell’arabo sarà verificata tramite una breve conversazione, nel corso del colloquio, con un operatore madrelingua arabo di Un ponte per..

Caratteristiche delle conoscenze acquisibili:

Le competenze acquisite dai volontari saranno attestate anzitutto dal proponente FOCUS Casa dei Diritti Sociali –  Ente accreditato per la formazione dei docenti dal MIUR.

Un attestato delle conoscenze acquisite durante il percorso sarà inoltre rilasciato dal CESV Centro Servizi per il Volontariato del Lazio ente formativo accreditato dalla Regione Lazio per la formazione continua.

Inoltre, il CPIA IV del Lazio – Centro Provinciale di Istruzione per Adulti che rientra all’interno del sistema di educazione degli adulti del MIUR – fornirà ai volontari del servizio civile che termineranno l’anno di servizio civile una ulteriore attestazione di competenze conseguite nel percorso.

Formazione specifica:

Il percorso formativo avrà una durata di 95 ore e comprenderà i seguenti argomenti:

  1. Presentazione dell’ente attuatore del progetto, dei relativi partner e del progetto stesso
  2. Testimonianze dei volontari che hanno partecipato alla precedente edizione del progetto di Corpi Civili di Pace
  3. Programmazione in contesti umanitari;
  4. Il ciclo del progetto
  5. Strumenti di valutazione e monitoraggio dei progetti umanitari
  6. Pensiero creativo
  7. Ascolto attivo e comunicazione nonviolenta
  8. Team Building [3 ore].
  9. Trasformazione nonviolenta dei conflitti
  10. Inquadramento Libano (storia, cultura, istituzioni, aspetti sociali ed economici)
  11. Rifugiati “vecchi” e “nuovi”: cenni storici sull’accoglienza dei 3 principali flussi di rifugiati in Libano
  12. Metodologie e quadro teorico del lavoro di gruppo e del gruppo di lavoro
  13. Esercitazione pratica sulle dinamiche di conflitto
  14. Introduzione alla pedagogia attiva
  15. Conosciamo le emozioni e impariamo a gestirle
  16. Insegnamento della lingua inglese ai minori
  17. Insegnamento della lingua inglese agli adulti
  18. Sicurezza nei luoghi di lavoro di cui al D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni ed integrazioni
  19. Introduzione al concetto di intersezionalità (con particolare attenzione alla simultaneità delle oppressioni e discriminazioni di donne in contesti vulnerabili e/o emergenziali in Medio Oriente)
  20. Violenza di genere: come riconoscerla e come agire per supportare chi la subisce
  21. Introduzione al gender mainstreaming
  22. Codice di condotta in materia di tutela dalle discriminazioni di genere di UPP, CPP e organizzazioni partner
  23. Organizzazioni femministe in Libano: overview
  24. Approccio di genere nei processi di Pace
  25. Diritto di Educazione, legalità internazionale e la Legislazione locale
  26. La raccolta di informazioni
  27. Il monitoraggio nelle Missioni delle Nazioni Unite
  28. Tecniche di comunicazione sul web

FORMAZIONE IN LOCO

  1. Presentazione della missione di Beirut, progetti passati, in corso e in programmazione. Consegna del Codice di Comportamento.
  2. La guerra civile libanese
  3. Formazione e informazione sui rischi connessi allo svolgimento del proprio servizio civile in Libano e nei campi profughi.

Il progetto prenderà avvio a settembre 2019.