Giordania. AICS e UPP per la salute mentale

2 aprile 2019, 12:39

Comunicato stampa
Giordania. AICS e UPP a fianco della comunità locale e rifugiata nel garantire accesso alla salute mentale

Oltre 1.400 persone raggiunte in Giordania con un programma di salute mentale grazie al sostegno dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e di una rete di organizzazioni locali insieme all’italiana Un Ponte Per… (UPP).

Amman, 1 aprile 2019 – “Ho imparato che è normale avere alti e bassi. Anche nei momenti in cui tutto sembra nero, ed è impossibile trovare una luce. È stato sorprendente scoprire che anche altre persone vivono le stesse cose. Parlarne, fare i conti con queste sensazioni insieme ad altri, è stato confortante”.

Quella di M., rifugiato siriano in Giordania, è solo una delle molte testimonianze raccolte fra i beneficiari dell’intervento “Rafforzare il sistema di salute mentale, l’accesso e i servizi per i rifugiati siriani e la popolazione giordana vulnerabile”, portato avanti nel paese dalla Ong italiana Un Ponte Per… (UPP) grazie al finanziamento dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e al sostegno dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Un intervento che ha visto UPP operare nei Governatorati di Amman, Zarqa, Irbid e Karak, in collaborazione con le organizzazioni locali Our Step, HelpAge, Jordan Hashemite Fund for Development (JUHOD) e la radio Farah al-Nas, per promuovere la salute mentale, sostenere le persone più vulnerabili appartenenti alla comunità rifugiata siriana e a quella ospitante giordana, e combattere lo stigma sociale che spesso circonda le persone affette da disagi di tipo psicologico.

Sono quasi 700.000 i rifugiati siriani registrati in Giordania secondo i dati forniti da UNHCR. Il 54% di loro soffre di disturbi psicologici legati ai traumi subiti a causa della guerra, dello sfollamento, delle difficoltà di ambientarsi nel paese che li ha accolti. Tra le persone colpite anche moltissimi bambini: il 50% dei minori rifugiati siriani in Giordania ha attualmente problemi di tipo psicologico legati ad ansia e stress post-traumatico.

Le difficoltà di tipo psicologico riguardano naturalmente anche la popolazione giordana; nonostante si stima che nel paese operino 2 medici psichiatri ogni 100.000 persone. È in questo quadro che è stato pensato l’intervento sostenuto da AICS, che in 4 mesi di lavoro ha raggiunto 1.450 persone (45% rifugiate siriane e 55% giordane; 73% donne e 27% uomini) attraverso campagne di sensibilizzazione, incontri con le comunità, proiezioni di film sul tema della salute mentale, training specifici per formatori ed educatori, incontri peer-to-peer con i giovani, e un programma radiofonico dedicato.

Obiettivo del progetto quello di rafforzare il sistema di salute mentale e garantire l’accesso ai servizi per i rifugiati siriani e la popolazione giordana vulnerabile; ma anche promuovere maggiore consapevolezza rispetto ai temi della salute mentale, con particolare riguardo ai giovani e alle donne.

Con l’idea che il diritto alla salute debba essere garantito quotidianamente, sono state portate avanti iniziative peer-to-peer per giovani vulnerabili e attività di formazione di formatori (Training of Trainers) per gli operatori delle due comunità, come parte del pacchetto OMS Mental Health in School (Salute Mentale nelle Scuole).

 Sono stati oltre 34 gli incontri organizzati con le due comunità, 8 le proiezioni di film che hanno coinvolto 500 persone, 15 le sessioni di formazione peer-to-peer, che hanno coinvolto 229 giovani siriani e giordani, per renderli capaci di indentificare eventuali disagi e problemi psicologici presso le proprie comunità, con uno specifico sistema di referral, garantendo così il sostegno di professionisti e l’accesso alle cure. A questo si aggiungono 20 insegnanti formati nel sostegno psicologico di bambini e studenti, e 16 operatori già attivi presso le due comunità.

Nel corso del progetto, sono stati distribuiti i materiali predisposti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per aumentare la consapevolezza sui disturbi psicologici ed individuare possibili soluzioni, oltre a fornire utili informazioni riguardanti l’accesso ai servizi esistenti. Con gli stessi obiettivi è stata, inoltre, trasmessa una campagna radiofonica a livello nazionale, che ha permesso di raggiungere il maggior numero di beneficiari possibili. Il progetto si inserisce in un più ampio intervento che UPP porta avanti ormai da anni in Giordania per sostenere le comunità più vulnerabili, con particolare attenzione alla salute mentale e alla disabilità fisica, grazie al costante supporto di AICS.