Giordania. Una caffetteria per superare disabilità e pregiudizi

23 aprile 2019, 17:08

Comunicato Stampa

Giordania: una caffetteria per superare disabilità e pregiudizi
Un intervento finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e realizzato da Un Ponte Per… (UPP) ha portato all’apertura di una Caffetteria ad Amman gestita da persone con disabilità.

 

Amman, 23 Aprile 2019 – Prestare attenzione alle comunità più vulnerabili in Giordania, e tra loro in particolare alle persone con disabilità, spesso escluse dalle opportunità lavorative: con questo intento è stato pensato “Bina’ Jusur” (Costruiamo Ponti), l’intervento finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e realizzato dalla Ong italiana Un Ponte Per…(UPP) in Giordania, con l’obiettivo di migliorare l’accesso al lavoro delle persone con disabilità, rifugiate da Siria e Iraq e parte della comunità ospitante, grazie alla collaborazione con numerosi partner locali.

Tra le molte attività realizzate tra il 2018 e i primi mesi del 2019, anche la ristrutturazione e l’equipaggiamento di una Caffetteria buffet completamente gestita da persone con disabilità fisiche e mentali, già operativa nel Governatorato di Zarqa, a Russaifeh.

Il lavoro nella Caffetteria è stato reso possibile dalla stretta collaborazione tra UPP ed uno dei suoi principali partner locali, l’organizzazione Our Step, associazione a sua volta gestita da persone con disabilità che da oltre 10 anni si occupa di accompagnare i soggetti più vulnerabili, di promuoverne i diritti e di sensibilizzare la società giordana sul tema della salute mentale.

Nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2018 lo staff locale di UPP, insieme a quello di Our Step, si è occupato della formazione delle 5 persone che gestiranno autonomamente la Caffetteria, e del loro accompagnamento psicosociale. La Caffetteria, appena inaugurata, sta già abbattendo barriere sociali e culturali, favorendo l’impiego di persone con scarso accesso al mercato del lavoro.

A questo si è poi affiancato un vasto intervento di formazione, avviamento al lavoro e sostegno alle cooperative locali: insieme ad altri partner, e in particolare alla Al-Hussein Society e a Field Ready – organizzazione di ingegneri che contribuiscono all’assistenza umanitaria con soluzioni all’avanguardia – UPP ha standardizzato la produzione di ausili alla mobilità per persone con disabilità motorie, difficilmente reperibili sul mercato giordano.

Con Save the Children Jordan infine, UPP ha collaborato alla selezione di beneficiari destinatari di micro-finanziamenti per avviare piccole attività economiche, dopo essere stati precedentemente formati dal punto di vista finanziario ed imprenditoriale.

Nel novembre 2017 UPP aveva già avviato un corso di formazione professionale teorico e pratico per pizzaioli rivolto a 20 persone rifugiate irachene in Giordania, presso la cooperativa della chiesa latina di Saint Joseph a Jabal Amman. Grazie al finanziamento della Nunziatura Apostolica e all’impegno della Chiesa latina di Saint Joseph era stato possibile equipaggiare una moderna cucina con forno elettrico e organizzare un corso tenuto da un maestro pizzaiolo italiano. Oggi il percorso continua con la Caffetteria.

Inoltre, il progetto “Bina’ Jusur” ha supportato 39 giovani vulnerabili delle comunità rifugiate e di quella ospitante, facendoli partecipare a tirocini formativi in diverse organizzazioni umanitarie attive sia nella capitale che in altre aree del paese, nel tentativo di mettere in luce nuovi talenti e creare possibilità di lavoro per giovani interessati a lavorare nella cooperazione.

Grazie al sostegno di AICS è stato possibile realizzare un intervento che ha contribuito a migliorare le condizioni di vita delle persone più marginalizzate, continuando a costruire ponti e abbattendo barriere, sia fisiche che mentali, per immaginare insieme un futuro in cui ogni comunità possa vivere dignitosamente, nonostante le difficoltà, le guerre e le violenze subite.