Summer schools… anche in Iraq!

14 agosto 2019, 11:07

In corso in Iraq, nelle scuole della Piana di Ninive che abbiamo ricostruito dopo la guerra, i primi centri estivi organizzati per bambine e bambini. Oltre 300 quelli/e che sono arrivati/e, dando un gran da fare ai/alle nostri/e operatori/trici! 

 

E’ un’estate di grandi novità in Iraq, nonostante il caldo torrido, nonostante le macerie della guerra. Nella Piana di Ninive stiamo lavorando alla ricostruzione degli edifici scolastici che sono stati prima occupati da Daesh, poi distrutti dalla guerra.

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Ne abbiamo già completati tre, che riusciranno ad accogliere circa 1.600 bambine e bambini a partire da settembre.

Ed è proprio in queste scuole rinnovate che abbiamo pensato di portare per la prima volta i centri estivi per bambine e bambini.

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Ne aspettavamo un bel numero, ma certo non le/gli oltre 300 che stanno dando un gran da fare alle nostre operatrici e ai nostri operatori.

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Giochi di gruppo, Educazione alla Pace, momenti ricreativi che, come racconta Mohamed, uno dei nostri operatori, “rappresentano una validissima alternativa a lasciare che giochino per strada tutto il giorno, spesso simulando la guerra. In Iraq non si erano mai organizzate scuole estive, e il successo quindi qui nella Piana di Ninive è stato incredibile“, racconta.

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Intanto, mentre bambine e bambini giocano, recuperando il tempo ed i sorrisi perduti, noi continuiamo a lavorare perché a settembre altre 4 scuole siano pronte, per accoglierne in tutto 2.100.

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Qui, in queste scuole, a settembre continueremo a portare avanti anche le nostre ore di Educazione alla Pace, grazie ad un Manuale che abbiamo realizzato di concerto con il Gruppo Educazione alla Pace di UPP, attivo in Italia da moltissimi anni, e diversi esperti locali. Sono già 19 le educatrici e gli educatori che abbiamo formato, perché da settembre siano pronte/i a trasferire le proprie competenze a bambine e bambini.

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Siamo convinti/e che ripartire dall’educazione al rispetto delle differenze e alla convivenza sia il modo migliore per costruire, insieme, il futuro dell’Iraq.

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