Emergenza Covid-19 in Nord Est Siria

 

La guerra, l'occupazione da parte della Turchia, la pandemia e le strumentalizzazioni geopolitiche sulla pelle di milioni di persone: in Siria nuove sfide si sono aggiunte ai fardelli di chi ha già subito un conflitto che dura ininterrottamente dal 15 marzo del 2011.
La mancata proroga a luglio 2020 della Risoluzione 2504 delle Nazioni Unite, che negli ultimi 6 anni aveva consentito l'ingresso di aiuti umanitari in Nord Est Siria, sta compromettendo l'arrivo di medicinali e cibo necessari a 3 milioni di persone.

Qui Un Ponte Per è presente dal 2015. E qui stiamo lottando ogni giorno per portare cure e medicine a tutte e a tutti.


“La pandemia è globale, ma non è vero che colpisce tutte le persone allo stesso modo. Ammalarsi qui significa quasi sempre morire. Neanche in una pandemia le persone sono tutte uguali”. Chiara M. – Medical Advisor in Nord Est Siria, Un Ponte Per.

 

Mohamed al Khalil, Local Medical Advisor di Un Ponte Per in Nord Est Siria.

In Nord Est Siria la diffusione della pandemia è in rapido aumento.
Non possiamo restare a guardare. Nessuno/a deve essere lasciato/a solo/a.
Insieme al nostro partner locale, la Mezzaluna Rossa Curda, abbiamo inaugurato 3 reparti Covid-19 nelle città di Derek, Tabqa (la località dove è stato girato il video qui a fianco) e in una scuola di Mambij (riconvertita a reparto). Stiamo lavorando per aprire un quarto presidio in un ospedale di Mambij. In totale, saranno garantiti 195 posti letto per pazienti moderati e gravi prima inesistenti.

 

 

 

 

 

A causa delle sanzioni internazionali, dei lockdown e della crisi economica che ne è conseguita, sempre di più sono le persone che chiedono assistenza alle 31 strutture sanitarie dell’area che supportiamo insieme alla Mezzaluna Rossa Curda.

In questo scenario, anche i trattamenti per malattie croniche scarseggiano. Le persone soffrono e muoiono a causa della mancanza di medicinali per condizioni come l'ipertensione, l'insufficienza renale e il diabete.

 

 

Hamdo Ahmed, Local Medical Advisor di Un Ponte Per in Nord Est Siria.

 

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COSA STIAMO FACENDO

 

REPARTI COVID-19


La diffusione della pandemia in un paese con un sistema sanitario così fragile ci ha imposto delle priorità. Abbiamo riadattato i nostri progetti e da agosto scorso abbiamo inaugurato tre reparti Covid-19 nelle città di Derek, Tabqa e in una scuola di Mambij (riconvertita a reparto) e stiamo lavorando per aprire un quarto presidio in un ospedale di Mambij, per un totale di di 195 posti letto dedicati ai casi Covid-19.

PREVENZIONE


L’adesione della popolazione alle misure di prevenzione rimane bassa nel Nord Est Siria. Per questo motivo abbiamo:

  • attivato un numero verde in tutto il Nord Est Siria, in funzione 24 ore su 24 per garantire la diagnosi precoce dei casi;
  • effettuato 1.702 campagne di prevenzione raggiungendo un totale di 11.093 persone.

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FORMAZIONE


All'inizio della pandemia molte cliniche sono state chiuse per settimane a causa dell'alto numero di contagi tra il personale sanitario. Un Ponte Per ha messo in atto un piano capillare di formazione e prevenzione: dalle procedure per il triage alla gestione dei casi, dal corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale allo smaltimento dei rifiuti sanitari, per far operare in sicurezza il personale sanitario.

MEDICINALI SALVA-VITA


Tra le conseguenze del mancato rinnovo della Risoluzione 2504 delle Nazioni Unite, assistiamo alla forte riduzione di farmaci salva-vita nelle farmacie e negli ospedali nell'area. Grazie alle donazioni ricevute, Un Ponte Per è riuscito ad inviare sul campo un carico di insulina che ha permesso a circa 1.000 pazienti di accedere gratuitamente ai trattamenti per il diabete per un mese.

 

 

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