Emergenza Libano

CON BEIRUT NEL CUORE.
SOSTIENI LA POPOLAZIONE LIBANESE.

 

 

Il 4 agosto una doppia esplosione ha devastato la città di Beirut. Tale è stata la potenza della seconda deflagrazione, che l'impatto ha raggiunto anche i quartieri lontani diversi chilometri.

Ad ora, le vittime confermate sono almeno 157, 5mila le persone ferite, e circa 300 mila quelle rimaste senza casa e attualmente sfollate interne.

Invitiamo tutti e tutte ad aderire a questo appello per sostenere le attività di soccorso e sostegno dei nostri partner locali che sin dalle prime ore si sono attivati sul campo per aiutare la popolazione vittima di questo disastro.

Il Libano stava già attraversando la sua peggiore crisi economica e sociale. Aggravata dalla pandemia di Covid-19 che ha dato il colpo finale ad un paese in cui la classe media è scivolata nella povertà. Un paese grande come l’Abruzzo che ospita 500mila rifugiati palestinesi e più di 1 milione di persone rifugiate dalla Siria.

"È l’ennesimo colpo inferto ad un paese già profondamente ferito" commenta David Ruggini, Capo Ufficio di Un Ponte Per a Beirut.

"Le persone, in Libano, hanno il cuore spezzato. L’esplosione che ha colpito Beirut ha rappresentato il culmine dei giorni più neri che abbiamo mai vissuto. La pandemia, l’inquinamento ambientale, il caos, la crisi economica e politica, hanno tempestato il Libano all’improvviso: un colpo che un paese così vulnerabile non può sopportare" ci scrive in queste ore Kassem Aina, direttore di Beit Aftal Assomoud, storico partner di UPP nel paese.

I giorni più duri per il Libano, forse, devono ancora arrivare.

 

 

Un Ponte Per ha deciso di attivarsi immediatamente lanciando una campagna di raccolta fondi a supporto dei propri partner impegnati nella risposta all’emergenza. I fondi raccolti andranno infatti a supportare il loro intervento, nell’ottica di contribuire a rafforzare il lavoro delle organizzazioni locali con cui lavoriamo e sostenerle davanti a questa ennesima emergenza.

 

 

COSA FA UN PONTE PER IN LIBANO

UPP è presente in Libano dal 1997. Lavora prevalentemente nei campi profughi palestinesi, per garantire diritto alla studio e alla salute ai/alle minori palestinesi e siro-palestinesi rifugiati/e, grazie al suo programma di Sostegni a Distanza “Family Happiness”. Nel 2006 e nel 2007, in seguito all'aggressione israeliana contro la popolazione civile libanese e palestinese nel paese, UPP ha lanciato una campagna per rispondere all'emergenza umanitaria e distribuire aiuti di prima necessità. Da anni opera al fianco di numerose organizzazioni locali per sostenere il lungo processo di ricostruzione della coesione sociale in seguito alla guerra civile che ha insanguinato il paese per 15 anni. Dal 2017 partecipa alla prima sperimentazione italiana dei Corpi Civili di Pace, con la presenza in Libano di giovani operatrici e operatori che collaborano con le organizzazioni partner in programmi di educazione non formale e peacebuilding.

 

 

 

CHI SOSTIENE LA TUA DONAZIONE

 

Amel Association International. Associazione attiva dal 1979, offre servizi nei settori della salute, supporto psico-sociale, diritti umani, protezione dell'infanzia, sviluppo rurale e formazione professionale rivolti all'intera popolazione, indipendentemente dall'appartenenza religiosa o dal credo politico. Insieme a Un Ponte Per porta avanti programmi di educazione non-formale e sostegno psico-sociale per bambine e bambini fuggiti/e dalla guerra in Siria, oltre a quelli della comunità ospitante, con un particolare focus sulla disabilità.

 

 

Permanent Peace Movement. Ong libanese fondata nel 1989 al culmine della guerra civile libanese da un gruppo di giovani studenti e studentesse universitarie per promuovere un approccio nonviolento e pacifico alla risoluzione dei conflitti. Con UPP lavora a programmi di educazione non-formale con l’obiettivo di incentivare la coesione sociale nel paese, oltre alla promozione di attività legate ai temi della pace e dell’attivismo dal basso.

 

 

Basket Beats Borders.  Iniziativa di solidarietà nata dalla volontà di attivisti e attiviste provenienti da diverse organizzazioni per promuovere attraverso lo sport emancipazione, educazione, dialogo e conoscenza tra persone di culture e background diversi. Un Ponte Per ha sostenuto le loro attività che hanno portato le giovanissime atlete del Palestine Youth Club, provenienti dal campo profughi di Shatila, a incontrare numerose realtà sportive e non in Italia, nonché la costruzione di un centro sportivo nel campo profughi in Libano.

 

 

Al Jana/ARCPA (Arab Resource Center for Popular Arts). Organizzazione fondata nel 1990 per dare espressione e supporto alla comunità rifugiata palestinese in Libano, dove lavora ancora oggi con i gruppi a rischio di marginalizzazione, sostenendo le loro potenzialità e le loro doti artistiche e documentando e promuovendo le loro esperienze. Con Un Ponte Per ha portato avanti progetti rivolti ai bambini e alle bambine nei campi profughi palestinesi e nelle aree più povere nel sud del paese per contrastare l’abbandono scolastico.

 

 

Beit Atfal Assumoud (BAS). Organizzazione fondata nel 1976 dopo il massacro di Tal Al Zaatar per fornire assistenza e alloggio ai bambini e alle bambine rimasti/e orfani/e. Oggi è attiva nell'offrire sostegno alla comunità palestinese presente in Libano. Con Un Ponte Per ha attivo un programma di Sostegni a Distanza rivolto a bambini e bambine palestinesi e siro-palestinesi.