Tutela delle minoranze

 

 

Sin dai primi anni del nostro lavoro in Iraq siamo impegnati a fianco delle comunità di minoranza che compongono il variegato mosaico di civiltà iracheno. Nel corso dell’emergenza umanitaria del 2014 tanti dei nostri progetti di prima assistenza sono stati indirizzati a loro, per assistere e orientare cristiani, ezidi, shabak, kaka’i e tanti altri, doppiamente vulnerabili. Vittime del conflitto e della violenza di Daesh, ma anche delle tante persecuzioni subite nel corso dei decenni.

Per la tutela del millenario patrimonio culturale delle minoranze lavoriamo da oltre 10 anni con un programma di restauro e digitalizzazione dei loro testi antichi. Testimonianze, tradizioni e saperi delle minoranze sono stati raccolti in due pubblicazioni che abbiamo curato e diffuso in diverse lingue.

 

 

 

 

Da oltre 10 anni siamo a fianco delle millenarie comunità di minoranza irachene e del loro prezioso patrimonio culturale e identitario.

 

Oggi il nostro impegno prosegue con interventi di sostegno alle comunità di minoranza e programmi che incoraggiano dialogo e coesione sociale, conoscenza reciproca e tutela del loro patrimonio culturale. Lavoriamo alla creazione di Centri giovanili e di spazi sicuri che possano gettare le basi per il dialogo inter-comunitario tra le nuove generazioni, per costruire un futuro in cui non ci sia spazio per conflitti e vendette.

Con loro lavoriamo anche nella Piana di Ninive con un programma di peacebuilding, per preparare il terreno al ritorno delle comunità nei loro villaggi quando saranno liberati dalla presenza di Daesh. 

"Pace, dialogo e riconciliazione tra comunità sembrano concetti complessi. Ma nei nostri Centri diventa una cosa semplice, pratica. Se organizziamo attività tutti insieme, la convivenza diventa la cosa più naturale del mondo" (Saman, coordinatore del Centro giovanile di Erbil