Iniziativa congiunta tra Ucraina e Romania per la ripresa sociale, l’inclusione e la coesione delle comunità ucraine

IL CONTESTO

L’invasione russa dell’Ucraina avviata nel febbraio 2022 ha sconvolto l’opinione pubblica mondiale, malgrado gli 8 anni di occupazione del Donbass e della Crimea. La crisi umanitaria in Ucraina rimane una crisi di protezione. A febbraio 2024, i dati riportati da UNHCR  stimano che quasi 6,5 milioni di persone abbiano lasciato il paese dal marzo 2022, e più di 3,5  milioni siano attualmente sfollati/e interni/e.  Il 59% sono donne, mentre il 41% sono uomini. Mentre la maggior parte degli sfollati è in età lavorativa (53%), un quarto delle persone sfollate (25%) sono bambini, e meno di un quarto (22%) ha 60 anni o più (fonte IOM).

Le gravi violazioni contro i civili, comprese quelle contro i minori, hanno sottoposto milioni di persone a una crescente esposizione a traumi e problematiche connesse alla salute mentale e hanno avuto un impatto negativo sul benessere psicofisico e sull'istruzione dei giovani. Proprio quei/quelle giovani che sono in prima linea nella risposta alla guerra e al suo impatto umanitario. Molti/e di essi/e si sono uniti/e ad organizzazioni civili, centri di coordinamento umanitario, lavorando online per promuovere il sostegno alle persone nei territori temporaneamente occupati o per contrastare fake news e propaganda.

Ciò ha imposto alla realtà da sempre impegnate nella costruzione della pace di compiere un passo in questa direzione. E’ nato così un nuovo “ponte”, lanciato da Un Ponte Per verso la popolazione e la società civile della regione per sostenere i suoi sforzi nel ristabilire la coesione sociale e la pace

IL PROGETTO

Al via un nuovo progetto, finanziato dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), per rispondere alla crisi in Ucraina, guidato dalla Bukovinian Agency for Initiative and Development (BAID), e implementato da Un Ponte Per, Institute for Peace and Common Ground IPCG in Ucraina, e Peace Action, Training and Research Institute of Romania (PATRIR), in Romania.

Obiettivo dell’intervento è promuovere l'inclusione sociale e il rafforzamento della coesione tra le comunità ucraine in Ucraina, nonché l'inclusione dei rifugiati ucraini in Romania, contribuendo così alla stabilità e all'armonia nella regione.

L'iniziativa si propone di promuovere la protezione, l'educazione e la coesione sociale in Ucraina e Romania, con particolare attenzione alle comunità sfollate. Saranno creati spazi di dialogo e sostegno psicosociale per lo sviluppo di comunità sostenibili e più sicure, favorendo l'accesso all'istruzione, ai servizi di salute mentale e alle informazioni salvavita sui rischi connessi a ordigni esplosivi. Inoltre, saranno favoriti processi di recupero e rafforzamento delle dinamiche e delle relazioni sociali nelle comunità o società colpite dal conflitto e dalla crisi. Un totale di 13.846 persone tra 1 e 90 anni beneficerà direttamente dell’intervento. Tra questi 4.478 minori, di cui 2.572 bambine e ragazze e 9.368 adulti, di cui 5.522 donne.

Le aree di intervento comprendono diverse regioni dell’Ucraina, tra cui gli Oblast di Chernihiv, Mykolayiv, Kherson, Dnipro e Kharkiv, insieme a Cluj-Napoca e le aree rurali circostanti in Romania. I principali beneficiari di questo progetto sono i residenti ucraini, gli sfollati interni e i rifugiati ucraini in Romania.

I risultati attesi includono la creazione di gruppi di iniziative di dialogo, miglioramenti nella salute mentale, una maggiore conoscenza delle misure di protezione e una maggiore integrazione nella società rumena per i rifugiati ucraini. Oltre ad affrontare i bisogni immediati, il progetto mira a promuovere la resilienza e l’integrazione a lungo termine, favorendo un senso di comunità e comprensione reciproca oltre i confini. Attraverso sforzi di collaborazione, questa iniziativa mira a creare impatti positivi duraturi sul tessuto sociale di entrambi i paesi.

UPP IN UCRAINA

Forte della sua trentennale esperienza nel peacebuilding in luoghi di crisi come l’Iraq e il Nord Est della Siria, Un Ponte Per ha iniziato a collaborare da febbraio 2022 con altre organizzazioni specializzate in questo genere di intervento per dare visibilità alle azioni di pace e coesione sociale, resistenza nonviolenta, obiezioni di coscienza al servizio militare e resilienza al trauma della società civile ucraina. Una delegazione di Un Ponte Per si è recata a Leopoli ad aprile e giugno 2022 per portare aiuti umanitari unendosi al convoglio pacifista “Stop the war now” e per incontrare la società civile locale. Nel 2023, coscienti degli estesi bisogni umanitari, UPP, BAID, IPCG e PATRIR hanno deciso di partecipare alla call  dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) per rispondere ai bisogni di protezione e supporto psicosociale delle comunità vicine alla linea del fronte e delle aree liberate.

IN BREVE


Nome progetto: Iniziativa congiunta tra Ucraina e Romania per la ripresa sociale, l'inclusione e la coesione delle comunità ucraine 

Tipologia intervento: Peacebuilding 

Destinatari: Popolazione ucraina, sfollata e rifugiata in Romania e popolazione romena 

Durata

Area d'intervento: Oblast di Chernihiv, Mykolayiv, Kherson, Dnipro e Kharkiv (Ucraina); Cluj-Napoca e aree rurali circostanti (Romania) 

Partner: dalla Bukovinian Agency for Initiative and Development - BAID (lead); Institute for Peace and Common Ground - IPCG (Ucraina); Peace Action, Training and Research Institute of Romania - PATRIR (Romania)

Finanziato da: AICS