Peace Support Ucraina

CONTESTO

L’invasione russa dell’Ucraina avviata nel febbraio 2022 ha sconvolto l’opinione pubblica mondiale, e imposto alle realtà da sempre impegnate nella costruzione della pace di compiere un nuovo passo in questa direzione. E’ nato così un nuovo “ponte”, lanciato da Un Ponte Per verso la popolazione e la società civile ucraina e russa per sostenere i suoi sforzi nel ristabilire la pace il prima possibile. In particolare, tra le persone più colpite dalla guerra ci sono i/le giovani ucraini/e e russi/e, che sono anche le più attive nel rispondere ai bisogni umanitari e sociali derivanti dalla crisi. Si stima che più di 2 milioni di giovani abbiano lasciato il paese, e altri 2 milioni siano attualmente sfollati/e interni/e. Costretti/e ad interrompere gli studi, in molti casi hanno sperimentato la separazione delle famiglie, mentre gli uomini e le donne in età militare sono stati/e obbligati a rimanere e prestare servizio militare o sanitario nell’esercito. Molti/e giovani sono feriti fisicamente, ma soprattutto emotivamente e psicologicamente. Nonostante ciò, sono in prima linea nella risposta alla guerra e al suo impatto umanitario sull'Ucraina. Molti/e si sono uniti/e ad organizzazioni civili, centri di coordinamento umanitario, lavorando online per promuovere il sostegno alle persone nei territori temporaneamente occupati o per contrastare fake news e propaganda.

 

 IL PROGETTO

In questa direzione è stato immaginato il progetto “Peace Support Ucraina”, sostenuto dall'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai (IBISG) e implementato con il nostro partner rumeno PATRIR. Obiettivo dell’intervento è favorire la resilienza della società civile ucraina e sostenere l’azione della gioventù locale nella resistenza nonviolenta e nella costruzione della pace, portando la loro voce alle istituzioni locali e internazionali.
Il progetto, partito a luglio 2022, si svilupperà attraverso il rafforzamento delle capacità di peacebuilding, gestione dei conflitti e mediazione tra i/le giovani ucraini/e attraverso percorsi formativi in presenza e online, produzione di guide specifiche, video e materiali comunicativi. Tutti i prodotti verranno poi veicolati per raggiungere un pubblico il più ampio possibile attraverso uno "Youth Channel/Peace Channel", un canale Telegram e sito web per la pace.
Sarà data poi attenzione alla formazione di operatrici e operatori di primo soccorso per la gestione e la cura dei traumi. Nell’ottica di potenziare il lavoro della società civile, verranno elaborati bandi per attuare idee e campagne sul tema della costruzione della pace. Infine l'intervento prevede di supportare attivisti/e nonviolenti/e che operano nei territori militarmente occupati.

Assieme a PATRIR sono stati individuati tre partner locali con un alto potenziale di trasformazione nonviolenta dei conflitti e gestione dell’impatto della guerra sulla psiche dei più giovani:

  • l’Institute for Peace and Common Ground (IPCG), organizzazione non governativa con 25 anni di esperienza in pratiche di facilitazione e dialogo per aiutare le comunità a raggiungere un cambiamento sostenibile in situazioni conflittuali;
  • la sezione ucraina di Nonviolence International, che ha fondato la Coalizione Ucraina Stop the War (USWC) per appoggiare la resistenza nonviolenta all’occupazione russa;
  • la rete degli All Ukraine Youth Centres (AUYC) che gestisce 31 centri giovanili in tutta l’Ucraina, sotto l’egida del Ministero per lo Sport e la Gioventù.

Al termine del progetto, che vedrà UPP e i partner impegnati fino alle fine del 2022, ci auguriamo di raggiungere oltre 200 giovani ucraini/e e membri della società civile per rafforzare le loro capacità di peacebuilding e di risposta nonviolenta alla crisi; almeno 10 organizzazioni ucraine e 15 organizzazioni internazionali, che potranno lavorare sulla comprensione reciproca grazie al coordinamento sul campo. Accanto a questo, il progetto si propone di raggiungere 10 scuole e 50 insegnanti con la creazione di 3 Guide specifiche sul tema del Peacebuilding, della nonviolenza nei territori occupati e dell’Educazione alla pace.

Dal punto di vista comunicativo, il progetto conta di individuare almeno 20 casi di iniziative di nonviolenza e di peacebuilding portate avanti da cittadini/e ucraini, attivisti/e, organizzazioni giovanili e della società civile, per documentarli e raccontarli a livello nazionale e internazionale.

 

UPP IN UCRAINA

Forte della sua trentennale esperienza nel peacebuilng in luoghi di crisi come l’Iraq e il Nord Est della Siria, Un Ponte Per ha iniziato a collaborare da febbraio 2022 con altre organizzazioni specializzate in questo genere di intervento per dare visibilità alle azioni di pace e coesione sociale, resistenza nonviolenta, obiezioni di coscienza al servizio militare e resilienza al trauma della società civile ucraina. Una delegazione di Un Ponte Per si è recata a Leopoli ad aprile e giugno 2022 per portare aiuti umanitari unendosi al convoglio pacifista “Stop the war now” e per incontrare la società civile locale. UPP ha poi deciso di privilegiare il sostegno allo storico partner rumeno PATRIR, con cui è stato sviluppato e implementato un programma di costruzione della pace in Iraq nel biennio 2016-2018. Un Ponte Per ha mappato insieme a PATRIR i partner locali che in Ucraina richiedevano interventi civili di pace e si è impegnata a lavorare su questo tipo di azioni, per ora trascurate dai donatori internazionali.

Foto: Valerio Nicolosi

IN BREVE


Nome progetto: Peace Support Ucraina

Tipologia intervento: Peacebuilding e coesione sociale

Destinatari: Popolazione locale, attivisti/e, organizzazioni della società civile, scuole

Durata: Giugno 2022 – Dicembre 2022  

Area d'intervento: Ucraina 

Partner locale: Peace Action, Training and Research Institute of Romania (PATRIR), Nonviolence International Ukraine, Institute for Peace and Common Ground Ukraine (IPCG), All Ukraine Youth Centers (AUYC)

Finanziato da: Otto per mille dell'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai (IBISG)