Iraq. Lanciata l’Iniziativa di Urim per proteggere l’antica città di Ur

26 giugno 2018, 17:01

Urim, dal nome dell’antica città di Ur, è il nome di una nuova campagna lanciata dalla società civile irachena e italiana, di cui fanno parte attiviste/i, archeologi/he e architetti/e.

Lo scopo della campagna è fare advocacy presso le autorità irachene per implementare un piano di gestione per l’antico sito di Ur, che protegga il patrimonio archeologico attraverso un piano di gestione e di sviluppo sostenibile, condiviso con le comunità residenti nell’area.

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Esperti internazionali di patrimonio culturale e archeologico iracheno, tra cui archeologi dell’Università La Sapienza di Roma e il team dell’architetto italiano Carlo Leopardi contribuiranno a sviluppare un piano di gestione per il sito di Ur. I costi saranno coperti dalla campagna, e il piano sarà poi sottoposto alle autorità irachene competenti per essere approvato e rivisto.

Una volta approvato il piano, la campagna cercherà fondi per la sua implementazione, con la continua assistenza degli esperti italiani. In questo modo, l’iniziativa si propone di accompagnare le autorità irachene a soddisfare i requisiti posti dall’UNESCO quando Ur e l’intera area di Ahwar sono state inserite nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità.

L’area di Ahwar comprende siti sia culturali che ambientali da proteggere, tra cui le Paludi mesopotamiche di Maysan e Dhi Qar; Huweiza; Hammar est (Bassora); Hammar ovest (Dhi Qar) e i siti archeologici di Ur, Uruk ed Eridu.

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L’Iniziativa di Urim spinge per uno sviluppo sostenibile di uno di questi siti, l’antica città di Ur, e propone di coinvolgere la società civile locale di Nassiriya nel dialogo sulla realizzazione del suo piano di gestione.

La decisione dell’UNESCO n.40 COM8B.16, che ha inserito Ahwar tra i siti Patrimonio dell’Umanità, specifica una serie di azioni da intraprendere nei suoi siti archeologici, e obbliga il governo iracheno a soddisfare questi requisiti con il supporto degli organi consultivi dell’UNESCO: IUCN, ICOMOS e il World Heritage Centre. Tra le richieste anche quella di “produrre un dettagliato piano che assicuri la conservazione dei siti su basi sostenibili”. Questo è lo scopo con cui è nata la campagna di Urim.

I membri della campagna hanno visitato Nasiriya e discusso la loro proposta con il Dipartimento per le Antichità iracheno, esperti locali e residenti delle comunità durante il Festival di Ahwar, che è stato organizzato dalle associazioni della società civile locale “Humat Dijlah” e “Mashufna Cultural Center” dal 19 al 21 giugno scorsi nelle Paludi Mesopotamiche dell’area di Chibayish.

Il 20 giugno si è svolto un seminario intitolato “Proteggere il sito archeologico di Ur” presso il Consiglio Provinciale di Nasiriya, durante il quale diversi esperti di gestione sostenibile dei siti archeologici hanno discusso la proposta dell’Iniziativa di Urim.

Una delegazione dell’Iniziativa inoltre sta partecipando alla 42ma riunione del Comitato sul Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, avviata nei giorni scorsi a Manama, in Bahrein, e che proseguirà fino al 4 luglio. In quella sede verrà discussa anche la proposta di sviluppo per l’area di Ahwar e altri siti iracheni (per approfondire: http://www.savethetigris.org/unesco-needs-to-recognize-the-upstream-dam-threats-to-the-iraqi-marshes-we-call-to-work-with-independent-civil-society/)

L’Iniziativa di Urim è una campagna no-profit portata avanti da attivisti/e iracheni/e e italiani/e, e include le seguenti organizzazioni e individui:

  • Abdul Amir Al Hamdani, archeologo iracheno e direttore del Sindacato degli Scrittori di Dhi Qar, Visiting Professor all’Università di Durham (Gran Bretagna).
  • Franco D’Agostino, che vanta anni di esperienza nella gestione sostenibile di siti archeologici nel Sud dell’Iraq, e che ha preso parte alla missione archeologica di Nasirya (Eridu).
  • Carlo Leopardi, archeologo italiano ed esperto di siti archeologici iracheni, che ha lavorato per decenni ad Ur.
  • L’Organizzazione italiana Un Ponte Per…
  • L’Iraqi Civil Society Solidarity Initiative (ICSSI)
  • L’Organizzazione Iraq in History
  • L’Information Center for Research and Development / Mashufna Cultural Centre
  • L’Iraqi Social Forum
  • La Campagna Save the Tigris and Iraqi Marshes
  • L’Associazione Humat Dijlha

L’intero lavoro dell’Iniziativa di Urim è no-profit, e sostenuto dai suoi membri con il supporto fondamentale della Fondation Assistance Internationale.