Water for Rojava: l’acqua non è un’arma!

19 maggio 2020, 12:31

Parte nel Nord Est della Siria la campagna di raccolta fondi “Acqua per il Rojava: l’acqua non è un’arma!

La campagna è stata lanciata da un nostro partner britannico, la Solidarity Economics Association (SEA), ma coinvolge tante altre realtà, sia in Europa che nella regione Mesopotamica. Oltre a Un Ponte Per, partecipano la Mezzaluna Rossa Curda (UK), Roots for Change, i membri della campagna Save the Tigris, le cooperative di donne del Rojava (Aboriya Jin), le Municipalità autonome del Nord-Est della Siria.

L’iniziativa è nata da un incontro organizzato da noi di UPP, durante la visita di una piccola delegazione tutta al femminile di rappresentanti delle Municipalità autonome del Nord Est della Siria, che abbiamo accompagnato a Barcellona nell’ottobre del 2019 per un ciclo di formazioni e scambi sul tema dell’ecologia e della gestione sostenibile dei rifiuti.

Erano i giorni immediatamente successivi all’inizio del feroce attacco turco della regione siriana di Serekaniye, che abbiamo raccontato e seguito giorno dopo giorno.

Il 9 ottobre c’è stato il primo attacco turco all’acquedotto di Allouk (Serekaniye), che ha lasciato senza acqua circa mezzo milione di persone in tutta la regione del Governatorato di Hasakeh, tra cui le centinaia di persone sfollate nei campi profughi dell’area.

E’ stato sulla base sia della nuova gravissima emergenza in Nord Est Siria a causa dell’attacco armato turco, sia per il lavoro pluriennale che Un Ponte Per porta avanti per difendere il diritto all’acqua e la protezione delle risorse idriche in tutta la Mesopotamia, che abbiamo proposto di creare una campagna sul tema dell’accesso all’acqua. Ed è bellissimo vederla finalmente partire!

Con i fondi raccolti vorremmo sostenere progetti di cooperative di donne e delle Municipalità autonome del Nord Est della Siria, sia in risposta all’emergenza legata al conflitto armato, come contribuire alla riparazione di infrastrutture idriche alternative a quelle danneggiate dall’attacco armato, la costruzione di pompe idriche per campi profughi, sia in un’ottica di sviluppo e di lungo periodo, come la creazione di nuovi pozzi e sistemi di irrigazione per le cooperative agricole di donne e la protezione dei fiumi.

Gli attacchi turchi purtroppo continuano ancora oggi e regolarmente a un gran numero di popolazioni viene negato l’accesso all’acqua per ore o per giorni interi. Anche durante l’emergenza Covid-19 non si sono fermati.

Per partecipare, donare, saperne di più: https://www.crowdfunder.co.uk/water-for-rojava

L’acqua non è un’arma. Water is not a weapon.

Av jîyan e – Water is life! L’acqua è vita!