Tutela del patrimonio culturale

 

Salvare il patrimonio culturale. Preservare il passato, perché sia possibile scrivere – e riscrivere – un futuro fatto di conoscenza reciproca, rispetto, convivenza tra quelle comunità di minoranza che hanno composto per millenni il mosaico dell’Iraq.

E’ questo l’obiettivo che, sin dal 2004, ci ha spinti a lavorare per la tutela dell’immenso e millenario patrimonio culturale iracheno, con un programma che prosegue ormai da 12 anni: “Il sapere che resiste”.

 

 

 

Siamo convinti che conservare storia, cultura e identità, trasmettendole alle nuove generazioni, sia un’arma più potente di qualsiasi guerra.

 

 

“Il sapere che resiste” si compone di molti progetti che hanno da sempre un solo obiettivo: salvare il millenario mosaico di civiltà dell’Iraq. Un impegno a sostegno degli “artigiani del sapere” che abbiamo scelto di portare avanti anche nel corso dell’ultima emergenza umanitaria, quando alcuni monaci in fuga dalle persecuzioni di Daesh hanno portato con loro libri e antichi manoscritti che altrimenti sarebbero andati distrutti.

Nonostante lo sfollamento, i corsi di formazione per trasmettere loro tecniche di restauro e digitalizzazione dei testi sono andati avanti, ed abbiamo aperto e allestito un nuovo laboratorio nel Monastero di Al Qosh, a pochi chilometri da Mosul.