Siria. Aiuti italiani raggiungono gli sfollati di Raqqa

27 febbraio 2017, 11:40

Comunicato stampa
Siria. Aiuti italiani raggiungono gli sfollati di Raqqa 

Roma, 27 febbraio 2017 – Un carico umanitario di kit igienico-sanitari finanziato dalla Cooperazione Italiana allo Sviluppo ha raggiunto in questi giorni migliaia di sfollati in fuga dalla città siriana di Raqqa contro Daesh (Stato Islamico). Grazie all’Ong “Un ponte per…” gli aiuti sono stati acquistati in Iraq e portati nel nord-est siriano attraverso uno dei pochi valichi di frontiera aperti.

I kit igienico-sanitari permetteranno ad oltre 600 famiglie siriane di soddisfare le loro necessità immediate e a prevenire epidemie ed infezioni. I kit verranno distribuiti nelle zone appena liberate dalla presenza di Daesh di Hesha, Khalidiya, Elibajeri, Shekrak, Qadiriya e nel campo profughi di Ei Issa.

Un ponte per…effettuerà le distribuzioni insieme agli operatori della Mezzaluna Rossa Curda (KRC), partner con il quale sta portando avanti dal 2016 il Programma di emergenza “SAFE”, finanziato dalla Cooperazione Italiana allo Sviluppo , dalla Tavola Valdese Ufficio Otto per Mille e dalla Provincia Autonoma di Bolzano.

Grazie al programma sanitario sono stati consegnati medicinali per oltre 30.000 persone ed è stato possibile offrire cure mediche a migliaia di siriani grazie al sistema di cliniche costruito dalla KRC. In particolare, il progetto ha sostenuto 4 Centri sanitari di base che hanno fornito assistenza e cure a più di 40.000 persone in un contesto in cui il sistema sanitario è al collasso, nell’assenza di personale medico e di cure, e le epidemie sono all’ordine del giorno.

A fronte della battaglia contro Daesh sono migliaia gli sfollati in fuga e molti sono stati accolti nella Regione a maggioranza curda della Siria, dove possono accedere ad una prima assistenza ed essere protetti dalla furia della guerra.

Il piano di intervento “SAFE” è uno dei pochi programmi sanitari italiani attivi in Siria, e oltre agli aiuti umanitari sta fornendo anche una formazione di base agli operatori sanitari in loco con formazioni sulla gestione dei traumi di guerra, sostegno psico-sociale e gestione di Centri sanitari.

“SAFE” è stato recentemente rifinanziato per una seconda fase della durata di 10 mesi che vedrà di nuovo la Cooperazione Italiana allo Sviluppo sostenere “Un ponte per…” e la Mezzaluna Rossa Curda nella distribuzione di farmaci e nella gestione di 6 Centri sanitari di base. Il nuovo programma si concentrerà in particolare sulla pediatria e sulla salute riproduttiva delle donne, ed ha l’obiettivo di raggiungere almeno 50.000 persone durante il 2017.

Grazie al lavoro avviato in Siria da “Un ponte per…” con il sostegno della Cooperazione Italiana allo Sviluppoè stato possibile aprire uno dei pochi canali umanitari che ad oggi assicurano il costante arrivo di medicinali nel nord del paese.