Formazione e avviamento al lavoro per sfollati e rifugiati

9 aprile 2019, 12:53

Comunicato stampa

Iraq. Formazione e avviamento al lavoro per sfollati e rifugiati

Al via un nuovo progetto, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e implementato da Un Ponte Per…(UPP), per garantire formazione professionale alle persone più vulnerabili.

Roma, 8 aprile 2019 – Ha preso il via ad aprile 2019 e proseguirà per i prossimi 10 mesi “Darfat” (in curdo “opportunità”), un nuovo intervento finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e implementato dalla Ong italiana Un Ponte Per… (UPP) a Sulaymaniyah, in Iraq.

Pensato per garantire formazione professionale e avviamento al lavoro alle persone più vulnerabili che hanno pagato le conseguenze della guerra e dello sfollamento, il progetto si rivolgerà in particolare a rifugiati siriani, sfollati interni iracheni, giovani disoccupati della comunità ospitante curda, e donne vittime di violenza. Contribuire alla creazione di opportunità lavorative dignitose e sostenibili, per superare la precarietà imposta dalle difficili condizioni regionali, l’obiettivo principale dell’intervento.

Nel corso di 10 mesi di lavoro verranno organizzate formazioni tecnico-professionali in quattro settori considerati prioritari sul mercato del lavoro curdo-iracheno: quello umanitario, quello multimediale,  quello tessile e quello industriale. I corsi si svolgeranno nel campo per rifugiati siriani di Barika (Sulaymaniyah), nel Monastero Deir Maryam Aladhra di Sulaymaniyah e nel rifugio per donne vittime di violenza della città.

Nel campo di Barika verranno organizzati corsi di formazione per fornire competenze relative a diverse figure professionali (pianificazione, amministrazione, logistica, comunicazione) nel settore umanitario, che daranno la possibilità di attivare 40 tirocini retribuiti della durata di 5 mesi presso Organizzazioni non-governative locali e internazionali, destinati a giovani rifugiati/e.

Nel Centro giovanile del campo, così come presso il monastero Deir Maryam Aladhra, verranno attivati corsi di formazione professionale nel settore dei media – produzione radio, tecnica del suono, web designing e video editing -, corsi di lingua e di informatica.

Nel rifugio per donne vittime di violenza di Sulaymaniyah, così come nel campo di Barika, le beneficiarie saranno invece coinvolte in corsi di formazione tecnico-professionale nel settore tessile, per permettere ad alcune aziende tessili locali di esternalizzare una piccola parte della loro produzione.

A questo si affiancheranno come di consueto attività di sensibilizzazione e coesione sociale, musicoterapia, arte e sport, volte a favorire l’incontro le comunità rifugiate, sfollate e ospitanti, e a creare occasioni di dialogo e conoscenza reciproca.

Un nuovo progetto che va ad inserirsi in un più ampio quadro di sostegno che l’italiana UPP, presente in Iraq da oltre 26 anni, garantisce alle comunità più vulnerabili in Iraq grazie al prezioso contributo di AICS.