Covid-19: UPP lancia una campagna contro la violenza sulle donne

1 aprile 2020, 16:13

Comunicato stampa

Covid-19: UPP lancia “La tua firma contro una violenza del genere”, la campagna contro la violenza sulle donne che peggiorerà con la pandemia

La ONG italiana preoccupata per l’aumento della violenza domestica con le donne costrette a casa dalla pandemia Covid-19 nei paesi del Medio Oriente in cui opera da anni. E lancia l’allarme: “Stare a casa è ciò che dobbiamo fare. Ma che succede se la casa non è un luogo sicuro, o se non c’è più perché distrutta dalla guerra?”.

Roma, 1 aprile 2020 – “Stare a casa” è lo slogan che accompagna l’emergenza mondiale determinata dalla diffusione del virus Covid-19. Alla base, l’idea che l’unico luogo sicuro siano le mura domestiche, per evitare il contatto con altre persone, rallentando così la diffusione del contagio.

Ma cosa succede se quelle quattro mura sicure non sono, perché è proprio al loro interno che si consumano violenze e abusi? E cosa succede se quelle quattro mura non esistono più, perché sono state distrutte dalla guerra, e “casa” è una tenda in un campo profughi sovrappopolato?

E’ questa la condizione che si trovano a vivere milioni di donne nel mondo, e in particolare in quei paesi in cui la ONG italiana Un Ponte Per (UPP) opera da 30 anni: Siria, Iraq, Giordania e Libano.

“La relazione esistente tra guerra e aumento della violenza di genere è stata ampiamente dimostrata: le analisi dimostrano che ad ogni situazione di difficoltà, la violenza contro le donne e gli abusi domestici aumentano vertiginosamente”, spiega Un Ponte Per.  

“Possiamo solo immaginare quanto potrà andare ad impattare su condizioni già complesse la diffusione su scala globale della pandemia, e quanto le donne si troveranno ad affrontare ancora una volta difficoltà molteplici, costrette a restare chiuse in case poco sicure, dove i livelli di stress comporteranno nuovi aumenti di abusi e molestie”.

Per questo, UPP ha deciso di dedicare quest’anno la sua Campagna 5×1000 alle donne, con lo slogan “La tua firma contro una violenza del genere”. 

Attiva in Siria, Iraq, Libano e Giordania, UPP porta avanti da anni un capillare lavoro di prevenzione della violenza, sostegno delle donne sopravvissute, servizi gratuiti di salute riproduttiva e sostegno psicologico, assistenza legale gratuita alle donne per uscire da percorsi di violenza, corsi professionali per l’affermazione personale.

“Anche grazie alle firme destinate a UPP con l’ultimo 5×1000” – ricorda l’organizzazione “abbiamo garantito protezione a 15.000 donne in Iraq attraverso il sostegno a 6 centri anti-violenza. Abbiamo effettuato oltre 11.000 visite a domicilio alle donne in Siria, assicurando loro il diritto alla salute riproduttiva. Abbiamo fornito assistenza legale gratuita a 500 donne sopravvissute alla violenza in Giordania, e preso in carico 75 famiglie palestinesi nei campi del Libano, sostenendo psicologicamente le donne. Abbiamo organizzato laboratori, corsi di formazione per l’avviamento al lavoro, condotto campagne di sensibilizzazione per il contrasto alla violenza. Vogliamo continuare a farlo, sempre meglio”, spiega la ONG.

Per i contribuenti italiani il 5×1000 non ha alcun costo: si tratta di una firma sulla dichiarazione dei redditi, che ha però un valore pari a 30 euro per ogni firma per le Organizzazioni Non Governative.

Con 30 euro sosteniamo per una settimana un centro anti-violenza in Iraq”, spiega UPP. “E’ il costo di una consulenza legale per una donna in Giordania, di una sessione di sostegno psicologico in Libano, di 2 visite ginecologiche in Siria. Un aiuto per noi fondamentale”, conclude.

Per maggiori informazioni sulle condizioni delle donne nei paesi in cui UPP opera: https://www.unponteper.it/it/2020/03/la-tua-firma-violenza-del-genere/

Per i dettagli della campagna: https://www.unponteper.it/it/cosa-puoi-fare/5×1000/