Kutub Hurra. Un ponte di libri attraverso il Mediterraneo

20 Aprile 2022, 19:46


Via al nuovo progetto di Un Ponte Per: un ponte interculturale che dalla Tunisia dei gelsomini punta verso le carceri d’Italia. Un viaggio di speranza e riscatto, ripercorrendo la rotta migratoria mediterranea. A fare da bussola sarà l
a ‘libertà’, che solo la cultura può regalare. 

Il Mediterraneo è ridotto oggi ad un mare di separazione, un muro orizzontale che aumenta le distanze tra una parte di mondo e l’altra. Vorremo invece che il nostro mare possa rappresentare altro: un mare di umanità, un ponte tra occidente e oriente, tra nord e sud.

Dopo mesi di ragionamenti e di costruzione di nuove amicizie su entrambe le sponde del nostro mare, abbiamo finalmente incontrato il Direttore del Carcere di Livorno per realizzare un nuovo progetto di ‘ponte’. Di che si tratta?
Partiamo da un assunto, in Italia i/le detenuti/e stranieri/e sono più di un terzo del totale. La Toscana è una delle prime 3 regioni con la più alta presenza di detenuti/e stranieri/e, la maggior parte di loro proviene dal Maghreb.

Siamo fermamente convinte/i che la pena detentiva debba essere orientata alla riabilitazione della persona, come stabilito dall’art.27 della nostra Costituzione. Per questo crediamo che la privazione della libertà non può e non deve coincidere anche con la privazione della cultura.

Da questi propositi, nasce il nostro progetto Kutub Hurra, che vuol dire “Libri a Porti Aperti”. Grazie all’amicizia con l’Associazione Lina Ben Mhenni  جمعية لينا بن مهني porteremo libri in lingua araba dalla Tunisia all’Italia, destinandoli a detenuti/e arabofoni/e delle carceri italiane. Libri grazie ai quali si faranno attività di formazione. Libri per prevenire due dei massimi problemi del sistema carcerario: la radicalizzazione dei detenuti durante la pena in prigione e la loro totale esclusione sociale. Questi libri ad oggi nelle carceri italiane non ci sono, ma vogliamo che ci siano presto perchè solo la cultura può rendere realistica la speranza di una vita diversa, una volta fuori.

Sede dell’Associazione Lina Ben Mhenni

Da diversi anni l’Associazione Lina Ben Mhenni raccoglie donazioni di libri di letteratura araba laica destinati ad arricchire le biblioteche delle carceri tunisine. Oggi quei libri attraverseranno il Mediterraneo con noi di Un Ponte Per per raggiungere i/le detenuti/e arabofoni/e.

A inizio maggio saranno 160 i primi libri in lingua araba consegnati ai detenuti e alle detenute presenti nel carcere di Livorno. Cominciamo da Livorno, poi sarà la volta di Pisa e di altre prigioni toscane in cui opera il Polo Universitario Penitenziario dell’Università degli Studi di Firenze, che patrocina la nostra iniziativa. Siamo fermamente convinti/e che la pace nasca dalla cultura e non dall’odio o dalla violenza.

Da Tunisi, il nostro Desk Officer Luca (nella foto in alto con Mina Ben Mhenni, la madre di Lina) è partito in macchina per questo primo trasporto speciale di cultura. Solo un piccolo anticipo perchè il nostro sogno è quello di trasportare nuovi carichi di libri con una traversata in barca a vela da Tunisi, attraccando in Italia in una serie di porti simbolicamente importanti per le migrazioni.

Ringraziamo tutti/e coloro che con grande passione stanno rendendo possibile questo progetto: Arci Livorno, CESDI – Centro Servizi Donne Immigrate APS, Associazione Controluce.

Grazie all’amicizia dell’Associazione Lina Ben Mhenni di Tunisi, sperando di rendere Lina orgogliosa, ovunque essa sia.