Intervento umanitario

 

Nell’estate 2014 Daesh ha fatto la sua avanzata in Iraq, conquistando Mosul e ampi territori, e perseguitando soprattutto le minoranze con cui lavoravamo da anni. Oltre 2 milioni di persone sfollate irachene hanno cercato rifugio nel nord e nella regione del Kurdistan. Una mobilitazione straordinaria dell'associazione ci ha permesso di intervenire nell'emergenza con interventi di assistenza umanitaria, medica, distribuzioni di aiuti, sostegno psicosociale. 

Con il passare dei mesi abbiamo distribuito coperte, abiti invernali, stufe, kit scolastici per bambini e bambine. Specifici programmi di emergenza sono stati portati avanti per tutto il 2015 e sono in gran parte ancora in corso.

 

 

 

Dal 2013 moltissime persone rifugiate dalla Siria hanno trovato accoglienza in Iraq, e con loro abbiamo lavorato con distribuzioni di aiuti umanitari e orientamento alle frontiere. Nei campi di accoglienza portiamo ancora avanti un vasto programma di sostegno psico-sociale, dedicato in particolare a donne e minori. Abbiamo predisposto corsi di formazione per medici, operatori e operatrici, educatori, educatrici e personale specializzato puntando sull’integrazione tra settore educativo, sanitario e sociale.

Dal 2014 l'organizzazione è operativa anche nel nord est della Siria, con un ampio intervento umanitario che ha previsto consegne di carichi umanitari e la riabilitazione dell'intero sistema sanitario. Durante e dopo la guerra per la liberazione dell'area dalla presenza di Daesh, abbiamo costruito cliniche di primo soccorso, predisposto un sistema di ambulanze, riabilitato l'ospedale di Raqqa e fornito costante supporto alla Mezzaluna Rossa Curda, formando medici e operatori sanitari per rendere più efficace il loro intervento.