Peacebuilding

L'Iraq è stato da sempre caratterizzato dall’eterogeneità delle sue comunità: quella cristiana, ezida, turcomanna, assira, caldea, shabak, stanziate nell'altopiano di Ninive da millenni insieme alla popolazione musulmana, prima dell'avvento di Daesh, della sua lunga occupazione e poi della guerra per la liberazione. Il nostro piano di peacebuilding nella Piana di Ninive ha l’obiettivo di costruire insieme un futuro di pace, coesistenza e coesione sociale dopo anni di conflitti. 

Evitare vendette incrociate, formazione di milizie spontanee su base confessionale, episodi di violenza e discriminazione che aggravino lo stato di tensione già esistente è l'obiettivo del programma, ideato insieme alle comunità e alle organizzazioni della società civile irachena per rafforzarle sui temi del dialogo, della riconciliazione, della mediazione, della coesistenza e della costruzione della pace. Nell'ambito di questo intervento, Un Ponte Per... ha aperto numerosi Centri giovanili gestiti da attiviste e attivisti locali, formati sui temi della nonviolenza.

 

"E' urgente intervenire sui conflitti che lacerano le comunità: la costruzione della pace dal basso non è un'operazione utopica ne' velleitaria. E' l'unica possibile". (Martina Pignatti, Peacebuilding Desk Officer di Un Ponte Per...)

 

 

In Libano tra il 2017 e il 2018 abbiamo avviato la prima sperimentazione di Corpi Civili di Pace composti da 4 volontari/e italiani/e che hanno trascorso un anno nel paese per portare avanti attività di educazione informale con bambini e bambine palestinesi e siro-palestinesi, e per svolgere un lavoro di mediazione tra la comunità siriana rifugiata nella Valle della Bekaa e la comunità ospitante, con l'obiettivo di attenuare le tensioni, favorendo la coesione sociale. 

In Palestina ogni anno, insieme ad altre associazioni, organizziamo in nostri Interventi Civili di Pace: una delegazione di giovani volontari e volontarie accompagna i contadini palestinesi durante la raccolta delle olive con l'obiettivo di ridurre la violenza dei coloni israeliani e gli abusi dell'esercito.